Ivrea, elettricista folgorato da una scarica ad alto voltaggio. Condannato il datore di lavoro

Ivrea

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19/02/2016

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In sede civile l'amministratore della ditta era stato condannato a pagare 600mila euro di risarcimento alla famiglia

E’ stato condannato a una pena di un anno e due mesi di reclusione per la morte di un suo dipendente, l’elettricista Claudio Morone, residente ad Alice Castello, che nel settembre del 2010 perse la vita dopo aver ricevuto una scarica elettrica. Il tragico episodio aveva avuto luogo nello stabilimento Olivetti di Agliè. Giuliano Scali, 52 anni di Agliè, titolare della ditta eporediese per la quale lavorava la vittima, è stato condannato perché accusato di omicidio colposo. In sintesi i fatti: l’operaio stava lavorando a un contatore di una cabina elettrica quando, all’improvviso fu investito da una scarica elettrica ad alto voltaggio. Soccorso in tempi rapidi dal personale sanitario del 118, prontamente accorso sul luogo dell’infortunio mortale, l’uomo era stato trasportato a bordo dell’elisoccorso, d’urgenza al Centro Grandi Ustionati del Cto. Qui i medici avevano riscontrato gravi ustioni estese su il 90% del corpo.

Dopo due settimane di agonia, l’elettricista perse la vita, nonostante le assidue cure prodigate dal personale sanitario del Cto. Contestualmente la procura di Ivrea aveva aperto un fascicolo con l’ipotesi di accusa di omicidio colposo nei confronti del titolare. Dopo il rinvio a giudizio Giliano Scali è comparso in aula a Ivrea per affrontare il processo, al termine del quale il giudice ha pronunciato la sentenza di condanna. In aula sono stati sentiti in qualità di testimoni il perito incaricato dalla procura e il tecnico dello Spresal dell’Asl To4. In sede civile l’imputato era stato condannato a risarcire la famiglia dell’elettricista morto folgorato (che ha lasciato una moglie e una bimba) con 600mila euro.

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