Ivrea: lettera anonima sul servizio veterinario dell’Asl To4. Indagano sia l’azienda che la procura

14/05/2016

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La missiva non firmata, denuncia presunti comportamenti non in linea con quelli che i dipendenti pubblici devono tenere sul luogo di lavoro

La missiva, rigorosamente anonima, contiene nomi, cognomi e numerosi dettagli che saranno considerati ed esaminati con la dovuta attenzione. Il “corvo” vola basso sull’azienda sanitaria locale Asl To4 e, in particolare sul servizio veterinario. La lettera è stata inviata via e-mail, nei giorni scorsi, ai vertici dell’Asl e della procura eporediese e invita ad indagare su abitudini poco corrette che andrebbero avanti da anni. Nel mirino del “corvo” quattro veterinari che prestano servizio a Lanzo: chi ha scritto sembra essere bene informato: fa riferimento a date e fatti che presupporrebbero un comportamento certamente non in linea con quello che deve caratterizzare l’attività di un dipendente pubblico.

Il direttore generale dell’Asl Lorenzo Ardissone ha immediatamente avviato un’indagine interna mentre adesso la vicenda è all’esame della procura di Ivrea e, in particolare del procuratore capo Giuseppe Ferrand. L’obiettivo è di risalire, verificando l’indirizzo telematico, all’identità dell’anonimo che ha denunciato i presunti comportamento poco “corretti” dei dipendenti del servizio veterinario. Un servizio sul quale si stanno addensando nere nubi. Il vertice dell’azienda sanitaria intende concludere entro un mese l’attività ispettiva per verificare quanto ci sia di vero nell’e-mail inviata dall’anonimo e dichiara di essere a completa disposizione della magistratura.

Nessuna valutazione per il momento se non dopo le conclusioni definitive fornite dal servizio ispettivo. Cautela e rigore. Se le segnalazioni anonime saranno confermate i vertici dell’azienda sanitaria interverranno. Ma non prima. In ogni caso va detto che un anno fa l’Asl ha approvato la procedura prevista dalla legge per segnalazioni interne riguardanti il comportamento illecito dei dipendenti pubblici e che tutela coloro che effettuano le segnalazioni attraverso i canali interni già attivi.

Di certo l’aria che si respira all’interno dell’Asl To4 di Ivrea, Ciriè e Chivasso, non è delle migliori.

Dov'è successo?

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