Ivrea: da questa mattina Ivrea è ufficialmente candidata a diventare patrimonio dell’Umanità

Ivrea

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21/04/2016

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E' il valore innovativo del sogno di Adriano Olivetti, a costituire il grande valore storico e morale della città

L’inserimento di Ivrea nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco è ufficiale: questa mattina, nella storica biblioteca del ministero della Cultura, a Roma, è stato sottoscritto il protocollo d’intesa tra il segretario generale del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, la Città Metropolitana di Torino, il Comune di Ivrea, la Regione Piemonte, il Comune di Banchette, la Fondazione che porta il nome di Adriano Olivetti e la Fondazione Guelpa. Il protocollo stabilisce le regole di attuazione per la conservazione dell0ezzezionale mondiale del sito. Il sogno di Laura Olivetti, ultimogenita del grande Adriano, si è così realizzato. La città, sviluppata dal geniale imprenditore canavesano, come una perfetta simbiosi tra industria e organizzazione sociale costruita a misura d’uomo, rientra ne ristretto novero del patrimonio dell’Umanità.

Il valore dell’inserimento di Ivrea nella lista, assume un significato particolare in un momento in cui la città, come del resto tutto il territorio canavesano, è in preda a una crisi industriale di proporzioni mai viste. E ancor di più se si considera che del grande sogno di Adriano Olivetti, sono rimasti pochi frammenti. E’ il corso della storia determinata dagli interessi economici e da obiettivi diversi. Il canavesano vicesindaco della Città Metropolitana esprime tutta la sua personale soddisfazione per la sottoscrizione del protocollo d’intesa e ringrazia il sindaco Piero Fassino per averlo delegato a rappresentare, nella firma, la Città Metropolitana.

“La candidatura coinvolge un sistema territoriale ampio ed articolato spiega Alberto Avetta – fatto di risorse umane e sociali, imprenditoriali, culturali e politiche che mi appartiene e che mi onoro di rappresentare”. L’amministratore sottolinea che, indipendentemente dal riconoscimento del valore di un complesso di edifici progettati dai più famosi architetti internazionali è l’idea nutrita da Adriano Olivetti di una città in cui l’innovazione tecnologica doveva camminare di pari passo con l’innovazione sociale.

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