I carabinieri sgominano banda di albanesi autori di furti e rapine a Cuorgnè e Pertusio

Pertusio

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01/10/2015

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Gl'inquirenti sospettano che la banda sia responsabile della rapina compiuta ai danni della Trattoria- Panificio Berta

La banda era specializzata in rapine e furti in casa. Colpi compiuti di notte anche in presenza dei proprietari delle abitazioni che prendevano di mira. La banda era costituita da albanesi, spietati, determinati, preparati. Ma i carabinieri, del Nucleo Investigativo di Torino, che li tenevano d’occhio ormai da tempo sono stati ancora più determinati dei malviventi e hanno smantellato nel corso di un blitz l’organizzazione criminale.

In manette sono finiti quattro albanesi di età compresa tra i 20 e i 35 anni. L’operazione ha avuto luogo la notte scorsa: gli uomini della sezione antirapina hanno individuato e fatto scattare le manette ai polsi dei componenti della banda che aveva appena compiuto due furti a Cuorgnè. Continua la vasta controffensiva dei carabinieri contro la delinquenza comune organizzata. E i risultati conseguiti sono di tutto rispetto. La banda era organizzata con efficienza: viaggiava su una potente Bmw rubata lo scorso mese di agosto a Mondovì e su una Fiat Freemont rubata nei mesi scorsi a La Loggia.

Auto potenti, perfette per effettuare una fuga veloce. I carabinieri hanno sequestrato oltre 1.700 euro in contanti, materiale elettronico, diversi telefoni cellulari, monili e oggetti in oro, frutto dei furti e della rapine compiute in Canavese. Gl’inquirenti sospettano tra l’altro che l’organizzazione sia anche autrice della rapina effettuata un mese fa a Pertusio quando sono penetrati nottetempo nella casa di Antonino Lo Presti, 38 anni e della moglie Clara Berta, di 35, titolari della rinomata “trattoria  Panetteria Berta”, portando con sé, dopo aver minacciato e percosso le vittime, migliaia di euro in gioielli e preziosi di vario genere. I risparmi di tutta una vita di lavoro e sacrifici.

La banda è sospettata di aver compiuto altre razzie in tutto il territorio canavesano. Le indagini dei carabinieri continuano.

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