Handbike: incontro con la campionessa Valentina Rivoira: “Si è diversi nella testa, non nel corpo”

Chivasso

/

15/06/2019

CONDIVIDI

All'incontro hanno preso parte anche gli atleti chivassesi Mauro Ruberto e Marco Catania che domani, domenica 16 giugno, gareggeranno nella quarta tappa del Giro d'Italia Handbike che avrà luogo a Chivasso. Nel corso della chiacchierata sono emersi interessanti spunti di riflessione

Che cos’è in realtà la diversità? E’ una ricchezza o è da considerarsi un fardello impossibile da portare? Volere è potere. Ed è così che la diversità diventa normalità. E in questo contesto lo sport, inteso non soltanto come attività fisica, ma come una cultura che dovrebbe rappresentare un traguardo che le collettività dovrebbe raggiungere, è lo spirito che anima tutti coloro (e sono tanti, più di quanto non si pensi) che si dedicano agli sport paraolimpici per trovare una rinascita non solo fisica ma anche spirituale. E’ in sintesi quanto è emerso nel corso dell’incontro con la campionessa Valentina Rivoira che ha vinto due volte consecutive (nel 2014 e 2015) il Giro d’Italia Handbike.

La “chiacchierata” che si è svolta alle 18,30 di venerdì 14 giugno, nei locali della ex biblioteca comunale di piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa, ha coinvolto anche gli atleti Mauro Ruberto e Marco Catania che domani, domenica 16 giugno, parteciperanno insieme a Valentina e a oltre 60 atleti, alla quarta tappa del Giro d’Italia che si svolgerà a Chivasso. L’incontro è stato promosso dall’Associazione Asd Hope Running Onlus di Chivasso presieduta da Giovanni Mirabella, il quale ha sottolineato, in apertura, come il tema dell’inclusione costituisca il “leit motiv” che caratterizza l’attività del sodalizio. Alla “chiacchierata” con Valentina Rivoira, condotta dal giornalista Francesco Sermone, direttore responsabile del quotidiano on line Canavesenews, hanno assistito il sindaco di Chivasso Claudio Castello, e l’assessore allo Sport Tiziana Siracusa.

Determinazione, coraggio, impegno e fede nelle proprie capacità sono alla base della scelta compiuta da Valentina, Marco e Mauro: il podio non è l’obiettivo. Il vero traguardo da superare è quello di sentirsi ed essere assolutamente integrati, a dispetto delle limitazioni corporali nella comunità perchè in molti casi la vera “diversità” è quella mentale e non certo quella fisica. “La nostra attività si basa sulla convinzione che lo sport debba essere un divertimento capace di spezzare la routine quotidiana” ha ancora spiegato Giovanni Mirabella. Un convinzione che è rivelata vincente, se in solo anno di attività, l’Asd Hope Running Onlus può contare sull’apporto di ben 150 soci e su diverse importanti sinergie con grandi associazioni chivassesi ed extra territoriali.

Che la collaborazione tra sodalizi di volontaria, sia pure di diversa ispirazione, rappresenti un’occasione di vera crescita e di arricchimento per tutta la città è un concetto che il sindaco Claudio Castello e l’Assessore Tiziana Siragusa hanno sottolineato nel corso del loro intervento.

Leggi anche

23/08/2019

E’ morto a 67 anni Giovanni Aldighieri, il sindaco che voleva annettere Carema alla vicina Valle d’Aosta

Il suo sogno era quello di annettere il Comune di Carema alla Valle d’Aosta: un sogno […]

leggi tutto...

23/08/2019

Previsioni meteo: allerta temporali sul Piemonte e Canavese. Tempo instabile anche in serata

Queste le previsioni metereologiche di venerdì 23 agosto: Piogge e acquazzoni al mattino sui settori centro […]

leggi tutto...

22/08/2019

Caselle: l’aereo segnala un’avaria. Scatta l’emergenza in aeroporto, ma l’atterraggio è regolare

L’allarme è scattato in seguito alla segnalazione della strumentazione di bordo di un’avaria al sistema frenante: […]

leggi tutto...
made with by dsweb.lab | Privacy Policy