Gtt, ultimatum del sindaco di Volpiano De Zuanne: “Entro dicembre risolva i problemi”

Castellamonte

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25/08/2018

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"Chiediamo che i lavori necessari per riportare la velocità a 70 chilometri orari (già ridotta rispetto ai 90-100 con i quali si era creato l'orario del sistema Sfm) siano assolutamente portati a termine entro dicembre, come promesso in Regione da Gtt"

No, non è affatto piaciuto al sindaco di Volpiano Emanele De Zuanne, il comportamento adottato a priori dal Gruppo Torinese Trasporti, la società partecipata del Comune di Torino che gestisce la tratta ferroviaria “Canavesana” in occasione della limitazione della velocità a 50 km/h e che avrebbe comportato la soppressione della fermata dei convogli alla stazione ferroviaria di Feletto. Un disappunto che il primo cittadino di Volpiano non ha mancato di esprimere polemicamente, com’è nel suo carattere, in occasione del vertice che si è svolto nei giorni scorsi negli uffici dell’assessorato regionale ai Trasporti tra il Gtt, l’assessore Francesco Balocco, i sindaci dei comuni interessati dalla vicenda e i rappresentanti del Comitato Spontaneo che si oppone alla chiusura della stazione di Feletto.

E anche se la società ha annunciato la temporanea soppressione delle fermate a Feletto per circa la metà dei 42 convogli che quotidianamente percorrono la tratta ferroviaria, il sindaco De Zuanne ha fatto che presente che su decisioni assunte in relazione al servizio di trasporti gli amministratori devono essere informati e interpellati: “Ancora una volta i sindaci dei Comuni interessati vengono a conoscenza di decisioni prese senza essere consultati prima e, dunque, senza la possibilità di fornire un contributo. Bisognerebbe, ad esempio, tenere in considerazione tutte le ricadute sul territorio, come l’allungamento dei tempi di chiusura dei passaggi a livello che ha ripercussioni sulla viabilità”.

La necessità di apportare significative modifiche agli orari e la soppressione della fermata di Feletto (in alcune fasce orarie) della linea ferroviaria Canavesana (Sfm 1) in seguito all’obbligo di ridurre la velocità dei treni a 50 km/h (rispetto ai 70 km/h attuali) è essenzialmente legato al mancato rilascio delle autorizzazioni di sicurezza da parte di Ansf (agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria).

Per ovviare a questo problema, spiega l’amministratore, si sarebbe dovuto realizzare il raddoppio da Settimo a Volpiano (peraltro già approvato e finanziato in passato) e utilizzare alcuni tratti già esistenti a doppio binario esterni alle stazioni (area Eni). “È ovvio che ormai tali soluzioni sono impraticabili nel breve periodo, quindi chiediamo che i lavori necessari per riportare la velocità a 70 chilometri orari (già ridotta rispetto ai 90-100 con i quali si era creato l’orario del sistema Sfm) siano assolutamente portati a termine entro dicembre, come dichiarato in questa sede da Gtt”.

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