GLORIA ROSBOCH E’ STATA RITROVATA. MORTA. NELLA VASCA DI UNA DISCARICA

Rivara

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19/02/2016

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I carabinieri hanno fermato l'ex alunno Gabriele Defilippi, il complice Roberto Obert di Forno e la madre Caterina Abbatista

19 febbraio, ore 16,47: la professoressa Gloria Rosboch, di 49 anni, scomparsa il 13 gennaio da Castellamonte, in un assolato pomeriggio, è stata ritrovata cadavere in una vasca di decantazione dell’ex discarica dell’Asa tra i comuni di Rivara e Pertusio. Il giallo, com’era prevedibile, si è risolto con una tragedia. Dopo 36 giorni caratterizzati dalla concitazione delle ricerche, di interrogatori, con il paese di Castellamonte invaso dalle troupe di giornalisti, Gloria Rosboch è stata riconosciuta da una parente. Sul luogo del drammatico ritrovamento sono giunti il procuratore capo di Ivrea Giuseppe Ferrando, il comandante provinciale dei carabinieri Arturo Guarino, il colonnello Domenico Mascoli comandante del Nucleo investigativo, gli uomini del Ros e il medico legale Roberto Testi.

A condurre gl’investigatori sul luogo in cui giaceva il corpo della donna è stato un amico di Gabriele Defilippi, l’ex l’allievo di 22 anni accusato di averle portato via con l’inganno 187 mila euro, i risparmi di una vita dei genitori e della stessa Gloria. Nello stesso momento, a Gassino Torinese, a poco più di una trentina di chilometri da Rivara, i carabinieri hanno fermato Gabriele ossia colui che, i militari hanno sospettano fin dall’inizio, di essere il presunto assassino dell’insegnante di sostegno. Il protagonista della svolta è stato Roberto Obert, 53 anni, residente a Forno. A lui investigatori e inquirenti sono risaliti dopo una lunga e delicata attività d’indagine. Non solo l’uomo ha guidato gli uomini dell’Arma sul luogo dove giaceva da oltre un mese il corpo di Gloria, ma avrebbe reso una piena confessione. In ogni caso anche lui è finito in stato di fermo come Gabriele, .

Fermata anche la madre di Gabriele Defilippi, Caterina Abbatista, l’infermiera che lavora in ospedale a Ivrea. La svolta era nell’aria: l’incalzare degli avvenimenti, l’accanimento delle ricerche lasciavano intendere che la soluzione era molto vicina. Nella vasca di decantazione dell’ex discarica Rossetti a Rivara, a pochi chilometri di distanza dall’abitazione del povera insegnante di sostegno. In questo momento, presso la Compagnia dei carabinieri di Ivrea sono in corso gli interrogatori condotti dal colonnello Domenico Mascoli e del procuratore capo di Ivrea Giuseppe Ferrando. Domani, in una conferenza stampa saranno resi noti maggiori dettagli.

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