Germagnano: il commosso addio ad Andrea Forneris, il volontario morto in un incidente sul lavoro

22/01/2018

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Valli di Lanzo a lutto per l'improvvisa e inaspettata scomparsa di Andrea Forneris, l'operaio di 41 anni morto a causa del crollo di un muro in una casa di Cafasse dove stava lavorando. Il commosso ricordo degli amici e colleghi della Croce Rossa

Germagnano e le Valli di Lanzo si stanno mestamente preparando a dare l’addio ad Andrea Forneris, l’operaio di 41 anni che ha tragicamente perso la vita nel crollo di un muro in un cantiere edile a Cafasse lo scorso 16 gennaio. Un incidente inaspettato quanto mortale. Il compagno di lavoro che si trovava con lui ha cercato di estrarlo dalle maceria nell’attesa dei soccorsi che aveva chiesto. Ma anche il personale medico del 118, quando è giunto sul posto, non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo. Andrea Forneris, originario di Germagnano il paese nel quale abitava con la famiglia, era conosciuto nelle Valli di Lanzo per il suo grande impegno profuso nel volontariato e nel sociale: Andrea faceva parte del Comitato Valli di Lanzo e nell’Aib, l’associazione anticendi boschivi.

Soprannominato “Bandiera” da amici e colleghi era un esempio per tutti, come testimonia il commovente post pubblicato il giorno dopo la disgrazia gli amici e i colleghi sulla pagina Facebook della Croce Rossa: “Da dove provenisse la richiesta, lui era sempre pronto a dare la sua disponibilità. Se un ricordo di Andrea deve prevalere, deve essere quello della sua commozione al ritorno della sua prima esperienza al Children Village CRI, campeggiOggi il nostro pensiero va ad Andrea Forneris, che tutti noi chiamavamo Bandiera: un ragazzo semplice, generoso e affidabile anche se a volte un po’ testa matta. Era fatto così, aveva il suo carattere un po’ energico e creativo ma aveva un cuore grande che metteva in tutto quello che faceva… Perché se lui diceva che c’era, c’era, punto. E per noi della Croce Rossa lui c’era sempre, al 100 per cento, con la sua grinta, con la sua energia e il suo spirito di adattamento e di squadra”.

Andrea Forneris era fatto a modo suo ma il suo cuore era grande come una casa e la sua disponibilità era illimitata anche se il modo diretto di affrontare le cose, poteva anche non piacere a qualcuno. “A lui interessava in primis il lavoro e il volontariato, la CRI e l’AIB, e soprattutto gli amici. E per noi lui c’era sempre: c’era in ambulanza per il servizio 118, c’era in protezione civile, c’era alle collette alimentari, alle assistenze, agli stand CRI… e soprattutto c’era per ognuna delle tre sedi.
E che dire di quella esperienza vissuta al Children Villave della Croce Rossa per il quale era partito quasi allo sbaraglio, forse per sentirsi utile in un periodo in cui aveva perso il lavoro e le giornate erano troppo lunghe per piangersi addosso? Da quell’esperienza, raccontano gli amici, era tornato gonfio di emozione, piangendo per il dispiacere di non essersi potuto fermnare di più tra quei bimbi con i quali aveva trascorso tutto il tempo a giocare e che gli erano attaccati al collo di non farlo andare via.

“Vogliamo ricordarlo, perché purtroppo dal 16 gennaio Bandiera non c’è più… Se n’è andato a soli 41 anni per un infortunio sul lavoro e a noi restano solo i ricordi che spero sapremo trasformare in stili di vita. Perché Bandiera avrebbe voluto così, anche se era un po’ “matto”, fumino, esagerato, era una persona vera, incredibilmente viva.
Ci mancherai Bandiera, hai fatto tanto per noi e per la Croce Rossa e sempre te ne saremo grati!
Continua a sventolare per altri cieli dove non avrai più bisogno di arrabbiarti per difendere le tue idee: in quei cieli conta solo il cuore e tu ne avevi in abbondanza. Che il vento di lassù ti accarezzi l’anima sempre! Buon viaggio Bandi…”.

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