Gabriele Defilippi sta male: l’avvocato chiederà il trasferimento in una struttura specializzata

Castellamonte

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23/05/2016

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Il giovane pesa meno di 48 chilogrammi e assume farmaci antidepressivi perchè alterna momenti di euforia ad altri di prostrazione

Mangia poco. E assume molti psicofarmaci. Gabriele Defilippi, 22 anni, uno degli assassini della professoressa di Castellamonte Gloria Rosboch, pesa meno di 48 chilogrammi. Non sta bene. E’ la reazione, si sostiene, conseguente all’atroce omicidio della donna e al peso causato da quattro mesi di detenzione in una cella di isolamento nel carcere delle Vallette di Torino. La somministrazione degli psicofarmaci effettuata dai medici, si sarebbe resa necessaria per evitare che l’equilibrio psichico del giovane si aggravi,  perché alterna momenti di euforia a momenti di grande prostrazione.

Il legale di Gabriele Defilippi, Pier Franco Bertolino non ha dubbi: il suo assistito dovrebbe essere ricoverato in una struttura adeguata e multidisciplinare dove possa essere seguito da specialisti anche in sessuologia, in modo che si possa definire il reale quadro psichico. In più il giovane soffrirebbe di “cefalea a grappolo”. E’ vero che il difensore ha affidato al professor Enzo Villari, primario del reparto di Psichiatria dell’ospedale Molinette di Torino la perizia psichiatrica su Gabriele, ma si tratta di un esame attento che richiede i dovuti tempi. Ed è il tempo che gioca contro Gabriele. Sulla scorta di questa convinzione il legale si rivolgerà alla procura di Ivrea per capire se sarà possibile intraprendere un percorso per verificare con certezza le sue reali condizioni.

E poi c’è un altro dato di fatto emerso nell’incidente probatorio che ha avuto luogo lo scorso mercoledì in procura durante l’interrogatorio del fratello minore di Gabriele. Una testimonianza che, a giudizio dell’avvocato Pier Franco Bertolino mette in rilevanza il fatto che quando Gabriele Defilippi aveva manifestato l’intenzione di “far sparire Gloria”, l’amico-amante Roberto Obert, un uomo di oltre cinquant’anni, non lo convinse a desistere, ma anzi lo avrebbe incoraggiato e lo sostenuto. Gabriele ha poco più di vent’anni. Obert 54. E, come sostiene l’avvocato, un adulto ha un carisma superiore a quello di un giovane.

Una tesi che costituirà, con ogni probabilità, una delle colonne portanti della strategia difensiva in vista del possibile processo con il rito abbreviato che potrebbe già avere luogo il prossimo autunno. Ormai soltanto il riconoscimento dell’infermità mentale può salvare il giovane assassino dall’ergastolo. E mentre Obert in carcere riceve visite, Gabriele rimane da solo in cella di isolamento.

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