Gabriele Defilippi e Roberto Obert scelgono il rito abbreviato. Abbattista opta per l’ordinario

Ivrea

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10/02/2017

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Gabriele e la madre hanno chiesto scusa ai genitori di Gloria. Scuse che non sono state accettate. "Dovrebbe uccidersi lui. E la madre sapeva" ha sbottato Maria Mores, mamma della professoressa barbaramente uccisa

Gabriele Defilippi (22 anni), l’ex amico e amante Roberto Obert (56 anni) e Caterina Abbattista (49 anni), madre di Gabriele, sono comparsi questa mattina, venerdì 10 febbraio, davanti al Giudice per l’Udienza preliminare di Ivrea Alessandro Scialabba, per l’omicidio della professoressa di Castellamonte Gloria Rosboch. In prima fila, tra il pubblico sedevano Marisa Mores e il marito, i genitori della professoressa crudelmente assassinata dai Gabriele Defilippi e Roberto Obert. La madre della vittima ha voluto guardare negli occhi i tre imputati e, al termine dell’udienza. ha rilasciato, nel corso di un’intervista, dichiarazioni nelle quali traspare un dolore senza fine mentre il marito Ettore Rosboch ha pianto per tutto il tempo.

Gabriele Defilippi (che negli ultimi mesi è ingrassato di venti chili e si è presentato in aula con un nuovo look), ha chiesto scusa: “Se potessi riavvolgere il nastro lo farei – ha dichiarato nel corso delle dichiarazioni spontanee rese in aula – Mi scuso per quello che ho fatto e chiedo scusa ai genitori”. Scuse che non sono state accettate: “Ma come, prima ammazza nostra figlia e poi chiede il nostro perdono? Dovrebbe uccidersi lui” ha sbottato tra le lacrime la madre della professoressa uccisa all’uscita dal tribunale di Ivrea.

Oggi si è delineata la strategia difensiva di tutti gli imputati: Gabriele Defilippi (avvocato Giorgio Piazzese) e di Roberto Obert (avvocato Celere Spaziante) sono intenzionati a chiedere il rito abbreviato (ma anche in questo caso rischierebbero l’ergastolo), Caterina Abbattista (avvocati Zancan e Levi) ha optato per il rito ordinario perchè convinta di poter dimostrare durante il dibattimento la sua estraneità al delitto, avvenuto nel gennaio del 2016, e di poter ottenere l’assoluzione. Elisa Rossignoli, 49 anni (avvocati Ferdinando e Fiorenza Ferrero, la telefonista di San Giusto, indagata a piede libero per truffa, ricorrerà al patteggiamento della pena. Nel caso di Gabriele, l’avvocato difensore Giorgio Piazzese ha intenzione di chiedere il rito abbreviato condizionato dalla perizia psichiatrica tesa a dimostrare l’incapacità di intendere e di volere dell’assassino di Gloria Rosboch con l’obiettivo di evitare l’ergastolo.

Anche Caterina Abbattista ha chiesto scusa ai genitori di Gloria Rosboch. In aula ha letto una lettera, scritta in precedenza nella quale rimarca come sia difficile accettare la morte di n figlio, così come lei fa ancora fatica, nonostante la confessione, che il figlio Gabriele possa aver commesso l’omicidio. L’unica colpa che si addossa è quella di non essere risucita a comprendere fino in fondo il figlio e di non essere riuscita a fermarlo. Toccherà al procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando, al quale sono andati nel recete passato le felicitazioni del ministero dell’Interno per come ha condotto le indagini, ricostruire in modo dettagliato tutte le fasi che dalla truffa di 187 mila euro hanno portato all’assassinio efferato di una donna di 49 anni che aveva avuto il torto di farsi illudere dal suo ex allievo e di avergli affidato tutto quel denaro che avrebbe dovuto concretizzare un sogno che si è infranto, in modo barbaro, in un pozzo della ex discarica di Rivara. L’udienza è stata aggiornata al prossimo giovedì: in questo lasso di tempo il Gup deciderà sulle richieste avanzate.

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