Front Canavese: la cascina era in realtà un mattatoio clandestino. Blitz di carabinieri e volontari Eital

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21/03/2017

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Lo spettacolo che si è presentato agli occhi dei carabinieri e dei membri dell'associazione animalista, è stato raccapricciante. Le telecamere di Striscia la Notizia hanno ripreso le fasi dell'irruzione

Il sospetto che i volontari dell’Eital e gl’investigatori nutrivano è che l’uomo avesse trasformato la sua cascina in un mattatoio abusivo: per questa ragione i carabinieri della Compagnia di Venaria e i membri dell’Eital (Ente Italiano per la Tutela degli Animali e della Legalità) hanno effettuato un blitz nell’azienda agricola che ha dato corpo, purtroppo, ai sospetti. Il proprietario della “cascina degli orrori”, 37 anni, è stato denunciato all’autorità giudiziaria.

Sono stati i carabinieri della stazione di Leinì, in stretta collaborazione con i colleghi di Barbania, a scoprire in seguito all’irruzione un locale in cui effettuava la macellazione clandestina di ovini che venivano venduti (in nero) appesi a ganci e pronti per la macellazione a circa 130 euro l’uno. E non è tutto: durante il blitz che è scattato lunedì 20 marzo diversi sacchi neri pieni di orfani e interiora di animali, e un’ampia varietà di attrezzi usati dai macellai oltre a corna di animali e marchi di provenienza sospetta. I carabinieri hanno scoperto all’interno di un furgone numerose carcasse di agnellini e capretti contenuti in alcuni freezer.

Uno spettacolo decisamente raccapricciante. I carabinieri coordinati dal capitano Giacomo Moschella, al temine dell’accurata ispezione che è durata per tutta la giornata, hanno sequestrato la struttura e tutto quanto è stato rivenuto, compresi alcune confezioni di farmaci, tra i quali anche cortisone, scaduti. Le carcasse degli animali sono state smaltite dal personale Servizio Veterinario dell’Asl To4. L’uomo è stato denunciato per tutti i reati riconducibili alla macellazione abusiva e alle violazioni igienico-sanitarie in relazione al rischio sanitario per maltrattamento e uccisione di animali oltre a altri reati specifici.

L’Eital ha annunciato che sporgerà querela presso la Procura della Repubblica di Torino: l’intento dell’associazione è quella di sapere come sia stato possibile che l’uomo abbia potuto esercitare l’attività illecita di macellazione clandestina senza che le autorità competenti non abbiano mai scoperto nulla. Il blitz è stato ripreso dalla troupe di Edoardo Stoppa “l’amico degli animali” di Striscia la Notizia e che saranno trasmesse nei prossimi giorni durante il Tg satirico in onda nel prime-time di Canale 5.

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