Frana a Quincinetto: una minaccia che incombe da 7 anni sull’autostrada. A quando la soluzione?

Quincinetto

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23/06/2019

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Il sindaco di Quincinetto è pronto a chiudere l'autostrada se la minaccia dovesse aggravarsi. Vertice tra gli amministratori del territorio. Alberto Avetta, presidente dell'Anci: "E' intollerabile che un collegamento internazionale come la A5 venga chiuso a causa di una frana 'monitorata' da 7 anni"

E’ da sette anni che si è conoscenza di quella massa di detriti e massi da mezzo milione di metri cubi che dal fianco della montagna scivola inesorabilmente a fondo valle: una minaccia per gli abitanti della borgata Chiappetti di Quincinetto (centro abitato di mille abitanti al confine con la Valle d’Aosta) ma anche per l’autostrada Torino-Aosta che scorre a poche centinaia di metri. Il sindaco di Quincinetto Angelo Canale Clapetto è stufo di lanciare allarmi che rimangono inascoltati: anche perchè i sensori installati sulla frana hanno registrato altri movimenti causati dalle ultime piogge, e il primo cittadino ha dichiarato che se il pericolo dovesse accentuarsi, l’arteria autostradale sarà chiusa. Per intanto nella giornata di sabato 22 giugno l’A5 è rimasta chiusa per buona parte della giornata causando enotrmi disagi alla circolazione stradale che nel fine settimana è particolarmente intensa.

A giudizio del consigliere metropolitano e sindaco di Cossano Alberto Avetta “è intollerabile che un collegamento internazionale come la A5 venga chiuso a causa di una frana ‘monitorata’ da 7 anni. Ho sentito i sindaci di Quincinetto e di Borgofranco – scrive in un posto pubblicato sul suo profilo social-. L’autostrada A5 è stata riaperta e la situazione del traffico sta lentamente migliorando. Resta un fatto: questa frana è lì dal 2012 e, nonostante siamo consapevoli della complessità della vicenda”.

Alberto Avetta non ha dubbi: “Penso che in questi 7 anni siano stati ormai acquisiti tutti gli elementi tecnici necessari per intervenire con la messa in sicurezza. Abbiamo un governo in carica e dei ministeri competenti (infrastrutture e ambiente) oltre a due concessionarie autostradali interessate che, ad oggi, in concreto, non sono ancora passati dalle analisi ai fatti. Solleciterò il neo assessore Gabusi per capire come intenda agire e ci muoveremo al fianco dei sindaci interessati e con ogni azione necessaria affinché il disagio patito oggi in Canavese – sia dai cittadini sia dagli automobilisti che pagano per transitare su una tratta internazionale – non abbia più a ripetersi”.

Marco Marocco, vicesindaco della Città Metropolitana di Torino, domenica 23 giugno ad Ivrea ha incontrato i sindaci dei Comuni interessati ieri dai fortissimi disagi causati dal blocco della circolazione sull’autostrada A5 in relazione alla frana di Quincinetto. “Li ho informati sull’incontro che abbiamo avuto ieri (sabato 22 giugno, ndr) in Prefettura – dice Marocco – ed ho voluto ascoltare dalla loro voce le forti preoccupazione su quanto accaduto ieri: i problemi comunicativi che hanno caratterizzato l’interruzione autostradale da parte della società autostradale sono stati inaccettabili ed hanno provocato nella popolazione disagi enormi. Ho comunicato ai sindaci dell’Eporediese che la Regione Piemonte li convocherà nei primi giorni di luglio ad un tavolo di lavoro con tutti i soggetti necessari, Sav, Ativa e Anas, insieme a Regione Valle D’Aosta e Città Metropolitana di Torino”

Intanto dalle 9,00 mattina di domenica 23 giugno, il traffico sulla A5 risulta senza restrizione su entrambi i sensi di marcia.

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