Forno, i vigili urbani sono pochi e il Comune esce dal servizio associato dell’Unione Alto Canavese

Forno Canavese

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05/11/2017

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In numero dei civich alle dipendenze del Comune, non è sufficiente a garantire la partecipazione al servizio associato di vigilanza del territorio

I vigili urbani in organico sono pochi e il Comune non è in grado di assicurare all’Unione dei Comuni dell’Alto Canavese un servizio continuativo di vigilanza: è essenzialmente per questa ragione che l’amministrazione comunale di Forno ha deciso che il Comune di Forno non contribuirà più al servizio di vigilanza sul territorio dell’Unione con i pochi vigili urbani che ha a disposizione.

La decisione è stata assunta nel corso dell’ultimo consiglio comunale e il contributo di Forno Canavese proseguirà fino al 31 dicembre del 2017, dopodichè i vigili urbani torneranno a svolgere regolarmente il proprio esercizio soltanto sul territorio comune e non su quello di comuni confinanti. Il problema è sorto qualche mese fa quando il sindacato di categoria, in un confronto con il sindaco Giuseppe Boggia, ha chiesto il rispetto degli orari di lavoro dei dipendenti. Se così non fosse stato il sindacato ha annunciato una dura presa di posizione. Il primo cittadino si è trovato di fronte a un bivio: o rinunciare di contribuire al servizio associato di polizia urbana o assumere altri vigili.

Quest’ultima soluzione, improponibile per i costi che avrebbe comportato, ha convinto la maggioranza a votare l’uscira dal servizio associato della Comunità montana Alto Canavese per quanto concerne il servizio di vigilanza del territorio. Contraria l’opposizione. Gli altri servizi, compreso quello finanziario, continueranno ad essere gestiti non modo consortile.

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