Forno, i genitori degli studenti noleggiano un bus per ovviare ai disservizi del Gtt

Forno Canavese

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04/09/2015

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Il servizio Gtt complica la vita degli studenti canavesani che studiano a Ivrea. Al trasporto alternativo hanno aderito residenti di vari comuni

Hanno noleggiato di propria iniziativa un autobus privato per consentire ai propri figli di poter raggiungere comodamente e con puntualità la scuola. Meglio pagare di più, devono aver pensato, piuttosto che avere a che fare con il servizio scadente del Gruppo Trasporti Torinese.

L’iniziativa è partita da una quarantina di famiglie, gran parte di esse residenti a Forno e Rivara, che hanno dato vita ad un progetto che via via sta raccogliendo molti consensi. L’obiettivo? Quello di garantire un più efficace collegamento con le scuole secondarie e i licei di Ivrea. L’iniziativa è piaciuta e al progetto iniziale si sono aggiunti residenti anche nei comuni di Favria, Salassa, Rivarolo e Busano. Tutta colpa degli orari che rendono la vita impossibile a studenti e genitori.

La mattina diventa una corsa contro il tempo per salire sull’autobus sovraffollato e rimanere all’impiedi fino a Ivrea. Ma il problema maggiore è costiuito dal fatto che in caso del prolungamento dell’orario scolastico gli studenti perdono la corsa e dalle due del pomeriggio sono costretti a rimanere ad Ivrea fino alle 18,00. I genitori sono stati più che efficienti in questa occasione: hanno contattato una società privata di trasporti disposta a garantire le corse speciali. Unico problema: i mezzi privati non possono usufruire delle fermate del Gtt, ma anche questo impasse sembra possa essere superato.

Il costo del servizio varia dagli 80 ai 102 euro mensili contro i 60 del Gtt. Ma per migliorare la qualità della vita dei propri figli i genitori sono disposti a fare questo e ad altro. Rimane ancora qualche posto disponibile, ma il progetto che all’inizio pareva essere impossibile da realizzare è diventato realtà. Niente orari dilatati e, sopratutto, niente cambi di autobus per chi abita nei comuni più lontani. Non è normale che i genitori degli studenti debbano autotassarsi per garantire ai figli un servizio di trasporti migliore. Ma in Italia accade di tutto, anche questo.

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