“Il Festival non sarà un Raduno degli Alpini”. A Cuorgnè Pieruccini tuona: “Baglioni si scusi”

06/02/2018

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L'Alpino e assessore cuorgnatese Davide Pieruccini non ha digerito la frase, giudicata offensiva, che è stata pronunciata dal direttore artistico del Festival di Sanremo. A Cuorgnè è vissuto e morto il generale Perrucchetti, fondatore delle "Penne Nere"

Il direttore artistico del Festival di Sanremo 2018 ha detto in conferenza stampa che l’odierna edizione “Non sarà un raduno degli alpini”? L’assessore cuorgnatese Davide Pieruccini insorge proprio martedì 6 febbraio, nella giornata dìinizio della manifestazione canora e, in un post pubblicato sul suo profilo Facebook, chiede che il cantante si scusi con gli Alpini. Una richiesta motivata dal fatto che da buon Alpino l’assessore cuorgnatese non ha gradito l’affermazione di Baglioni, soprattutto in virtù del fatto che proprio a Cuorgnè è vissuto e morto nel 1916 il generale Giuseppe Domenico Perrucchetti, il fondatore del Corpo degli Alpini.

E a giudizio di Davide Pieruccini è ancora più grave il fatto che questa affermazione sia stata fatta riferendosi alla manifestazione canora per ecellenza, qual’è il Festival di Sanremo, seguita da una vasta platea costituiota da milioni di telespettatori in Italia e in Europa. Scrive l’Alpino Davide Pieruccini: “Caro Claudio Baglioni, quanto vorrei farti arrivare questo messaggio.Sicuramente il Festival di Sanremo è un evento a carattere internazionale e hai la fortuna di partecipare alla competizione entrata nella storia della Canzone Italiana; hai la fortuna di dirigerlo e di portare in questa edizione tutta la tua esperienza maturata in molti anni di attività canora, ma tutto questo non ti può autorizzare a minimizzare il mondo degli Alpini (che si scrive con la A maiuscola) a 360 gradi, cioè dal sacrificio nelle Guerre fino alla solidarietà per le varie missioni di pace che il nostro illustre Corpo d’Armata italiano svolge in molti angoli del Mondo, senza dimenticare anche e soprattutto le varie attività canore collegate a noi Penne Nere”.

Nel prosieguo del post, i toni si fanno decisamente più accesi: “Certo: leggi bene, a noi Penne Nere perché sono anch’io un Alpino e mi sento offeso dalla tua frase quasi a considerare gli Alpini una banda si disorganizzati. Forse un Raduno non potrà mai avere la visibilità mondiale del tuo Festival, non avrà mai un budget economico a disposizione come il tuo Festival, ma sicuramente è organizzato da persone umili che con sacrificio si impegnano ad ospitare un evento guidato dallo spirito dell’Amicizia e dai valori che purtroppo fanno sempre meno parte dell’animo umano. Abito e sono assessore della Città di Cuorgné che è stata la dimora fino alla morte del Generale Perrucchetti fondatore del Corpo degli Alpini. Motivo in più per essere indignato da quanto scritto. Attendo e attendiamo delle scuse”.

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