Favria: folto pubblico alla serata informativa del M5S dedicata al referendum costituzionale

Favria

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13/09/2016

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Il senatore Alberro Airola e il consigliere regionale Davide Bertola hanno evidenziato con dovizia di particolari per quali ragioni il Movimento voterà No alla consultazione popolare

Perchè votare no al referendum indetto dal governo Renzi sulla riforma costituzionale? A giudizio degli esponenti del Movimento Cinque Stelle perché non migliora il bicameralismo, lo rende confuso e scatena conflitti di competenze tra la Camera e il nuovo Senato. La serata informativa che si è svolta a Favria nella serata di lunedì 12 settembre in piazza della Repubblica ha attirato oltre un centinaio di persone. Un’eccezione per un paese che di norma è abbastanza refrattario a partecipare ad iniziative a carattere politico.

“Non ci attendevamo un’affluenza così alta in un paese che non ha mai mostrato un’eccessiva partecipazione – conferma Gianni Agus del MS5 -. Crediamo che la serata informativa abbia suscitato l’interesse dei cittadini su un argomento che evidentemente interessa più di quanto si pensi”. All’evento ha preso parte il senatore del Movimento 5 Stelle Alberto Airola, il quale – dopo la breve introduzione effettuata dal portavoce del Movimento M5S di Favria Mauro Zurra – ha esposto per oltre un’ora per quali ragioni gli elettori dovrebbero votare no alla riforma costituzionale. “Questa riforma, così com’è stata presentata dalla maggioranza di governo non diminuisce i costi come è stato ventilato dal premier Matteo Renzi – ha spiegato -. O meglio il decremento è pari al 10%. Basta ridurre della stessa percentuale gli stipendi dei parlamentari per ottenere un risultato migliore e maggiormente incisivo”.

E ancora: “La riforma è stata imposta dal governo e non dal Parlamento, quindi si crea un precedente inaudito. La maggioranza può cambiare la costituzione e questo è un fatto gravissimo – ha ancora sottolineato l’onorevole -. Coloro che l’hanno modificata sono stati eletti da una legge incostituzionale e quindi, a nostro giudizio, rende la cosa ancora più grave perchè non garantisce la sovranità popolare dato che il Senato viene eletto dalla Camera e quindi dalla maggioranza”. Al termine dell’esposizione del senatore Alberto Airola ha preso la parola il consigliere regionale Giorgio Bertola che ha ribadito con esempi pratici i vari punti trattati in precedenza, sottolineando le contraddizioni e le confusioni create dalle modifiche proposte, come, ad esempio, l’impossibilità di un assessore regionale di poter svolgere al meglio il proprio ruolo se nel contempo deve anche recarsi in Senato ad occuparsi di questioni che poco hanno a che fare con la territorialità e le sue problematiche più contingenti. “Siamo molto soddisfatti dell’esito di questo incontro con la cittadinanza – commenta Gianni Agus – e pensiamo sia stata una serata positiva anche per coloro che vi hanno preso parte”.

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