Favria: domenica 22 aprile al parco Bonaudo la grande “Giornata Mondiale della Terra”

18/04/2018

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Nel parco Bonaudo si svolgeranno attività sportiva con istruttori all’aperto, pic nic e poi giochi della terra e quelli legati alla tradizione, la semina dei colori e la piantumaziome dell’albero della nebbia in un sito appositamente dedicato dall’Amministrazione comunale

Bella iniziativa a Favria sulla giornata della Terra, promossa dalla compagine “Per Favria Manfredi” e recepita dalla Giunta Comunale con la volontà di organizzare congiuntamente la manifestazione per richiamare l’attenzione della popolazione sulla necessità di conservare le risorse naturali. Perché la Terra, il pianeta blu è la nostra casa, e anche quella dove nasceranno e cresceranno i nostri figli e nipoti. Perché questa manifestazione avviene il 22 aprile di ogni anno? Questa è una data simbolo nata dal manifesto ambientalista di Rachel Carson, una donna a cui il governo degli Stati Uniti chiese a cavallo tra negli Anni 50 un rapporto sullo stato di salute delle coste, e che lanciò per prima l’allarme sull’inquinamento da pesticidi.

E dopo un disastro ambientale causato dalla fuoriuscita di petrolio da un pozzo della Union Oil, il senatore democratico del Wisconsin, Gaylord Nelson promosse un mese e due giorni dopo l’equinozio di Primavera “la Giornata della Terra” nel 1970. Questa giornata mi porta a riflettere sulla parola ambiente, lemma che deriva dal latino “ambiens”, participio presente del verbo ambire, circondare, andare attorno. Insomma ambiente indica lo spazio in cui è collocata una cosa o in cui vive una persona o un animale. Poi penso alla parola ecologia, la scienza che studia le relazioni tra gli esseri viventi e l’ambiente in cui vivono. Parola che deriva dal greco, oikos casa, abitazione logos discorso.

La cura propria dell’ecologia è la cura intenta e meticolosa del luogo in cui si vive, della propria casa, dei delicati equilibri che la regolano, equilibri che non strepitano, silenziosi ed invisibili le cui regole penetrano e pervadono ogni aspetto della vita del grande organismo della Natura, dai campi agli alberi del parco vicino a dove abito, in cui tutto è connesso senza internet. Una connessione tra il filo della tela del ragno inarcato dal vento vicino a casa è le gigantesche correnti subacquee che scorrono lente nelle profondità degli oceani. Penso che difendere l’ambiente e rispondere alla sfida dei mutamenti climatici non solo è necessario, ma rappresenta anche una straordinaria opportunità per creare lavoro e nuova economia.

E a Favria domenica 22 nella splendida cornice del parco Bonaudo si svolgeranno attività sportiva con istruttori all’aperto, pic nic e poi giochi della terra e di un tempo, la semina dei colori e la piantumaziome dell’albero della nebbia in un sito appositamente dedicato dall’Amministrazione comunale.
Invito tutti a partecipare e a fare passa parola perché la parola rispetto per la terra e la sua salvaguardia non sono parole vuote ma indipendentemente dalle nostre idee, sono la nostra vita di adesso e per le future generazioni.
(Giorgio Cortese)

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