Fallimento Comital: presidio di dipendenti e sindacati davanti ai cancelli del tribunale

21/06/2018

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Manifestazione a Ivrea: se non si trova una soluzione, i 110 dipendenti rimarranno senza lavoro e senza reddito. Una tragedia per tutto il territorio canavesano. Si richiede l'intervento della Regione Piemonte e del Governo

Il futuro è più che incerto per i 110 dipendenti della Comital di Volpiano che, nei giorni scorsi stata dichiarata fallita dal tribunale di Ivrea. L’interessamento dell’assessorato al Lavoro dellaa Regione Piemonte, l’annuncio che due cordate di imprenditori erano interessate all’acquisizione dell’azienda avevano di fatto allontanato lo spettro della disoccupazione rendendo meno amara la cassa integrazione straordinaria erogata fino al prossimomese di novembre.

Nella mattinata di giovedì 21 giugno i lavoratori hanno allestito un presidio davanti al tribunale di Ivrea per protestare contro la decisione assunta dai giudici. La preoccupazione, nel volgere di pochi giorni ,si è trasformata in disperazione. In un volantino la Fiom-Cgil evidenzia come il fallimento non consenta di mantenere in attività l’azienda e priva i 110 dipendenti della cassa integrazione concessa fino a novembre. In questo esasperante contesto le organizzazioni sindacali richiedono con insistenza alla magistratura di riconsiderare la sentenza emessa e alle istituzioni un maggiore impegno (che l’assessore Gianna Pentenero ha già promesso).

C’è da dire che la decisione dei giudici è stata motivata dal fatto che nessun acquirente ha bussato alla porta della proprietà: l’opzione di acquisto scadeva lo scorso 6 giugno. Il presidente del tribunale di Ivrea Vincenzo Bevilacqua ha ricevuto insieme al curatore fallimentare, una delegazione di dipendenti e funzionari sindacali che hanno espresso tutta la loro preoccupazione per una vicenda che sembrava quasi risolta e che si concluderà con il licenziamento collettivo.

Federico Bellono segretario provinciale della Fiom-Cgil e Julia Vermena responsabile per la Fiom della Comital illustrano un quadro realistico e decisamente fosco: dato per certo che idipendenti rischiano di rimanere senza lavoro e conseguentemente senza reddito. Una situazione drammatica che richiede il massimo urgente impegno della Regione Piemonte e del nuovo Governo.

Per il prossimo venerdì 29 giugno, alle 10,00 è stata indetta un’assemblea davanti ai cancelli della Comital aperta ai sindaci, ai parlamentari piemontesi e alle istituzioni locali per evitare che si consumi una vera e propria tragedia sociale.

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