Economia: “Panigaccio 2.0”, il progetto che mira diventare il polo turistico del Canavese

Colleretto Giacosa

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30/06/2018

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Quello di Colleretto Giacosa non è un locale tradizionale. È un’idea, un work in progress, un progetto. Dopo questa prima fase, il titolare ha già in mente di ampliare servizi e attività, coinvolgendo il vicino BioIndustry Park

Un progetto di rilancio turistico del territorio, che parte da Federico Sica, un imprenditore locale, che già gestiva un locale molto noto nella zona del Canavese. Oltre ad ampliare la propria attività, la finalità ultima del progetto “Panigaccio 2.0” inaugurato giovedì 28 giugno a Colleretto Giacosa è quella di creare partnership forti con le attività commerciali del territorio, con l’Università di Agraria e con il vicino Industry Park, con il Comune e le associazioni turistiche per rilanciare tutte le eccellenze locali: dal carnevale, alle specialità enogastronomiche, dalla via Francigena, al lago, ai mondiali di canoa, alle manifestazioni sportive e ciclistiche. Non si tratta di un classico ristorante, spiega il titolare, ma il fulcro di un grande progetto di rilancio economico del Canavese. Il Panigaccio 2.0 – spiega Sica – non è un locale tradizionale. È un’idea, un work in progress, un progetto. Dopo questa prima fase, infatti, abbiamo già in mente di ampliare servizi e attività, coinvolgendo il vicino BioIndustry Park per offrire ai dipendenti aree e momenti di relax e risveglio muscolare”.

La location è il punto di forza dell’attività: la vicinanza al casello autostradale di Ivrea la rende facilmente raggiungibile; lo spazio esterno di circa 3mila metri quadrati permette di effettuare attività all’aperto e allestimenti per cerimonie; servizio catering; la rhumeria esterna e gli open loft sopraelevati offrono l’opportunità di organizzare serate “open air” e meeting aziendali. La chicca è certamente rappresentata dalla baby fattoria, che con i suoi “protagonisti” rappresenta un’attrattiva per i più piccoli, ma che nel tempo diverrà parte integrante del progetto di estate ragazzi.

La storica struttura di inizio Ottocento prende nuovamente vita e diventa il cuore pulsante di un più ampio progetto per rilanciare il territorio in sinergia con le altre attività della zona e per valorizzare l’offerta turistica e patrimoniale dell’Eporediese. L’obiettivo è quello di far diventare quest’area del Canavese un polo attrattivo turistico a livello europeo.

Ma non è tutto: è attiva una collaborazione con l’agenzia milanese Cleis per creare anche sull’asse Torino- Milano eventi di caching e training per imprenditori e per realizzare collaborazioni e sinergie tra le due regioni. L’obiettivo ultimo è quello di fare in modo che il “Panigaccio 2.0” divenga un polo turistico e attrattivo che rappresenti uno snodo verso il Canavese. Un altro, ulteriore esempio dell’intraprendenza e lungimiranza dell’imprenditoria canavesana.

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