Dario Gallina, presidente degli industriali boccia la manovra del governo: “Non genera ricchezza”

Torino

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29/12/2018

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Spiega il numero uno di via Fanti: "E' senz’altro positivo il fatto che sia stata evitata la procedura d’infrazione, ma il giudizio rimane negativo, in quanto essa persegue una logica assistenziale che non produrrà alcuna crescita, mentre riserva alle imprese una quantità di risorse del tutto residuale"

Il giudizio degli industriali piemontesi sulla manovra del governo? Al netto degli emendamenti c orrettivi rimane negativo. Dario Gallina, presidente dell’Unione Industriale di Torino noin usa mezzi termini nel descrivere un bilancio che non prevede stanziamenti per il lavoro e lo sviluppo. Nella tradizionale lettera di fine anno inviata agli assocviati Dario Gallina afferma: “Il nostro Governo ha espresso una linea di politica economica caratterizzata da un intervento redistributivo, senza porre attenzione alla generazione della ricchezza, alla produttività del sistema, all’attivazione di incentivi allo sviluppo, alimentando altresì una sterile quanto dannosa querelle con l’Ue che ha generato instabilità e insicurezza”.

E ancora: “E’ senz’altro positivo il fatto che sia stata evitata la procedura d’infrazione, ma il giudizio rimane negativo, in quanto essa persegue una logica assistenziale che non produrrà alcuna crescita, mentre riserva alle imprese una quantità di risorse del tutto residuale. Basti pensare che gli stanziamenti per lo sviluppo e la competitività delle imprese pesano solo per circa un quinto delle risorse destinate alla quota 100 e al reddito di cittadinanza”. Poi c’è la questione, non certo marginale, delle infrastrutture: una questione sulla quale gl’industriali promettono di non abbassare la guardia né oggi e né in futuro. La manifestazione Si Tav che ha avuto luogo lo scorso 10 novembre in piazza Castello a Torino è il simbolo della Torino e del Piemonte che intende andare avanti, di costruire un futuro concreto.

Nella missiva il presidente dell’Unione Industriale sottolinea come il 2018 si fosse aperto “sotto auspici confortanti. Ora si chiude con una inversione del ciclo economico ed un peggioramento dei principali indicatori. Il 2019 sarà un anno pieno di incognite, tanto più a fronte della riduzione dello schermo protettivo del Quantitive Easing. Ma non è allontanandoci dall’Europa che potremo far crescere ed assicurare un futuro al nostro Paese”.

Dario Gallina impegna l’associazione che rappresenta e tutela le grandi e medie industrie, a continuare lo sforzo, propositivo e costruttivo, verso il sistema politico, affinché questo possa indirizzare al meglio scelte e risorse, sia nazionali che europee, e che queste possano supportare maggiore sviluppo, occupazione e attrattività del territorio a partire dai prossimi appuntamenti con le urne di primavera. “Ormai un arco di tempo breve – conclude il presidente -, ci separa dalle elezioni regionali di maggio. Purtroppo non sappiamo ancora quali saranno gli schieramenti in lizza, chi li guiderà e quali saranno i loro programmi, ma è nostra intenzione preparare insieme a Confindustria Piemonte un documento per sostenere le nostre priorità da sottoporre ai futuri candidati”.

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