Disastro ferroviario di Caluso: due i morti e 23 i feriti. I passeggeri: “E’ stato un inferno”

24/05/2018

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Il macchinista Roberto Madau, 61 anni, residente a Ivrea, è morto sul colpo a causa dei gravissimi traumi riportati nell'urto. L'altra vittima del terribile incidente è Stefan Aureliana, 23 anni, uno degli addetti alla scorta tecnica del Tir. La procura di Ivrea ha Indagato l'autista del Tir per disastro ferroviario

E’ un pesante e triste bilancio quello relativo al disastro ferroviario che ha avuto luogo nella tarda serata di ieri mercoledì 23 maggio, intorno alle 23,30, al passaggio a livello della frazione Arè di Caluso: 2 morti e ventitrè feriti ricoverati e già dimessi negli ospedali San Giovanni Bosco di Torino, di Chivasso, Ciriè e Ivrea. A perdere la vita nel violentissimo scontro tra il treno regionale e l’autoarticolato che trasportava un carico eccezionale è stato il macchinista del treno che da Torino Porta Nuova era diretto a Ivrea: Roberto Madau, 61 anni, residente a Ivrea, che tra pochi mesi sarebbe andato in pensione. Il dipendente di Trenitalia è morto sul colpo a causa dei gravissimi traumi riportati nell’urto.

L’altra vittima del disastro ferroviario è Stefan Aureliana, 23 anni, uno degli addetti alla scorta tecnica del Tir. Due passeggeri si trovano in ospedale in condizioni critiche mentre la capotreno residente a Montanaro è ricoverata in coma farmacologico nel reparto di rianimazione del Cto di Torino. Sul posto del disastro ferroviario, il più grave degli ultimi trent’anni in Canavese, insieme ai vigili del fuoco, agli uomini della Protezione Civile, il personale sanitario del 118 e le forze dell’ordine è giunto anche il procuratore capo di Ivrea Giuseppe Ferrando per rendersi conto della situazione. Sulla tragica vicenda la procura di Ivrea ha aperto un fascicolo. Darius Zujis, l’autista di origine lituane di 39 anni che si trovava al volante dell’autoarticolato è indagato per disastro ferroviario. Nel pomeriggio di quest’oggi, giovedì 24 maggio, l’uomo, risultato negativo all’alcoltest, sarà interrogato in procura. Allo stato attuale delle cose, inquirenti e investigatori non escludono nessuna ipotesi. Le indagini per chiarire la dinamica continuano.

Particolare attenzione sarà prestata alle comunicazione tra Trenitalia e la società che ha curato il trasporto eccezionale per verificare che siano state rispettate tutte le procedure previste. La circolazione sulla statale 26 della Valle d’Aosta è ancora bloccata così com’è bloccata la tratta ferroviaria Chivasso-Ivrea. I passeggeri possono disporre del servizio di autobus sostitutivi allestito da Trenitalia. Ci vorrà diverso tempo prima che la linea ferroviaria ritorni ad essere percorribile. Per i passeggeri che avevano preso quell’ultima corsa si è trattato di un’esperienza più he traumatica. Molti di loro hanno raccontato di avere sentito un boato e di essere trovati in un inferno di lamiere aggrovigliate. Qualcosa di molto simile a un terremoto. Nessuno in quel momento ha anche lontanamente immaginato che il treno fosse deragliato dopo essersi scontrato con un Tir.

Ai famigliari delle vittime sono arrivati già questa mattina le condoglianze dei vertici di Trenitalia, della Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. I sindacati, dal canto loro, oltre ad esprimere la solidarietà alle famiglie delle vittime e ai feriti, chiedono ancora una volta che la sicurezza dei trasporti sia sempre più garantita e si augurano che il neo governo si occupi al più presto delle tante problematiche che affliggono il sistema del trasporto pubblico regionale e nazionale.

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