Disastro ferroviario di Arè: sabato 26 maggio i treni torneranno a viaggiare sulla Torino-Aosta

25/05/2018

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Oltre 150 persone tra ingegneri, tecnici di Rfi e operai delle ditte appaltatrici hanno lavorato senza sosta per ripristinare il tratto ferroviario incidentato. Sequestrati i rottami dei vagini e del Tir

Domani, sabato 26 maggio, la tratta ferroviaria Torino-Aosta tornerà ad essere percorribile: nella giornata di oggi 25 maggio sono terminati i complessi lavori di rimozione delle carrozze del convoglio ferroviario partito da Torino e diretto da Ivrea che, nella serata di mercoledì 23 maggio, alle 23,20 si è scontrato con un trasporto eccezionale rimasto bloccato in mzzo al passaggio a livello della frazione Arè di Caluso. Nel tragico disastro ferroviario hanno perso la vita due persone: il macchinista del treno, Roberto Madau, 61 anni residente a Ivrea e Stefan Aurelian, autista di una delle auto che scortavano il convoglio eccezionale.

Dimessi quasi tutti i ventitrè feriti ricoverati nei vari ospedali che fanno parte della rete ospedaliera dell’azienda sanitaria del Canavese. Anche Morena Gauna, 34 anni, la capotreno residente a Montanaro che, a causa delle fratture e gravi traumi riportati nel violentissimo impatto, si trovava in coma farmacologico è stata svegliata nella mattinata di venerdì 25. I medici hanno emesso un prognosi di quattro mesi. La cautela è d’obbligo: fino a lunedì 30 maggio i treni percorreranno (come prevede il protocollo tecnico) il tratto di ferrovia interessato dallo schianto a velocità ridotta. Un provvedimento che potrebbe causare qualche minuto di ritardo nelle corse. Unico indagato rimane l’autista del Tir, il lituano Darius Zujis di 39 anni: il reato ipotizzato è quello di omicidio colposo e disastro ferroviario.

Le indagini, coordinate dal procuratore capo di Ivrea Giuseppe Ferrando, continuano. Terminata la fondamentale e tempestiva attività dei soccorsi, 70 persone tra tecnici e ingegneri di Rfi, la società che gestisce la ferrovia e decine di operai delle ditte appaltatrici hanno lavorato senza sosta per ripristinare quasi 1 chilometro e mezzo di cavi tranciati e un centinaio di metri di binario diverto. Nel 1992 nel medesimo tratto in un altro spaventoso disastro ferroviario, persero la vita sei persone. La linea ferroviaria Torino-Aosta è tra le più antiche tratte ferroviarie d’Italia e rientra nel novero di quelle più pericolose. I rottami delle carrozze che componevano il convoglio e quelle del Tir sono stati sottoposti a sequestro e rimarranno a disposizione della magistratura.

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