Delitto Rosboch: per i giudici Caterina Abbatista deve restare in carcere per “concorso morale”

11/03/2016

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I magistrati hanno respinto la richiesta di scarcerazione perchè hanno ritenuto che sulla condotta della donna pesino troppi e gravi indizi

Le motivazioni della decisione del tribunale del riesame di Torino, al quale gli avvocati Marco Grognardi ed Erica Gilardino avevano avanzato istanza di scarcerazione per la loro assistita, Caterina Abbatista, madre di Gabriele Defilippi, sono state depositate questo pomeriggio. A giudizio dei magistrati la donna deve restare in carcere perché “dimostra di aver avuto consapevolezza e partecipazione in tutta la fase che costituisce il movente dell’omicidio di Gloria Rosboch”. Il suo è, in sostanza, un concorso morale. Nelle motivazioni sono specificati i dettagli dei gravi indizi che pesano sulla condotta della madre di Gabriele Defilippi.

Qualche esempio: il tenore di vita troppo elevato per una semplice O.S. (operatrice socio-sanitaria) in distacco all’ospedale di Ivrea, i numerosi elementi, concatenati tra loro, che dimostrerebbero che era complice del figlio durante le fasi precedenti all’omicidio della professoressa Gloria Rosboch di Castellamonte. Anche quello che sarebbe accaduto dopo l’assassinio compiuto quel fatidico 13 gennaio da Gabriele e dall’amico-amante Roberto Obert di Forno Canavese, costituisce per i giudici del tribunale riesame di Torino, un elemento di assoluta rilevanza.

Il collegio di magistrati, presieduto dal giudice Elisabetta Chinaglia, ha ritenuto che il ruolo di Caterina Abbatista nella morte della povera insegnante di sostegno, truffata da Gabriele Defilippi di 187mila euro, sia stato decisivo. Per questa ragione hanno respinto l’istanza di scarcerazione della donna che continuerà a rimanere in cella nella sezione femminile del carcere “Lo Russo e Cotugno” di Torino dove si trova ormai da poco più di due settimane e dalla quale, come Gabriele e Obert, non uscirà molto presto.

Il suo secondo marito Sergio M. padre del figlio minore della donna ha chiesto al tribunale, tramite il suo legale Andrea Bertana, l’affido esclusivo del figlio minore di Caterina Abbatista.

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