Delitto Rosboch: l’avvocato Caniglia chiede il sequestro dei beni di Defilippi e Obert

Castellamonte

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21/07/2016

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Presentata un'istanza per eventuali risarcimenti in relazione alla vicenda della truffa perpetrata ai danni dell'ex professoressa e sulla morte violenta della donna

L’avvocato Stefano Caniglia, che rappresenta e tutela la famiglia dell’insegnante di sostegno Gloria Rosboch di Castellamonte, ha presentato in tribunale, un’istanza di sequestro dei beni che sono riconducibili a Gabriele Defilippi, il giovane che insieme al maturo complice ed ex amante Roberto Obert ha barbaramente ucciso la sua ex insegnante. Nell’istanza il legale chiede anche il sequestro preventivo dei beni che appartengono alla madre di Gabriele, l’ex operatrice socio-sanitaria in servizio all’ospedale di Ivrea Caterina Abbatista e quelli di Roberto Oberto di Forno Canavese. La decisione del tribunale eporediese è attesa per la fine del mese in corso. La richiesta di sequestro è finalizzata a quella di risarcimenti futuri ed è legata a quei famigerati 187 mila euro che Gloria Rosboch aveva affidato all’ex allievo affinché fossero investiti in Costa Azzurra in vista di un radicale cambiamento di vita e di professione. Questo è quello che il giovane le aveva paventato. Ma in seguito quella truffa, per la quale l’insegnante aveva sporto denuncia alla procura di Torino, Defilippi e Obert decisero di sopprimere la donna.

Se l’istanza sarà accolta, scatterà il sequestro preventivo della villetta di Gassino dove Gabriele Defilippi ha vissuto negli ultimi anni con la madre e il fratellastro minore, la casa di Castellamonte che è intestata a Caterina Abbatista, anch’essa in carcere con la pesante accusa di concorso in omicidio, delle automobili intestate a Gabriele, alla madre e al complice e dei conti correnti personali. Per quanto concerne Roberto Obert la procura ha avanzato una richiesta di rogatoria internazionale relativi ad alcuni presunti conti correnti aperti in alcuni istituti bancari del Lussemburgo e dei quali Obert sarebbe (forse) intestatario. Le indagini mirano ad appurare se i sospetti corrispondono alla realtà. Intanto, dopo il ritrovamento, effettuato dai carabinieri e dai genieri dell’esercito, della pistola semiautomatica, i magistrati stanno disponendo la perizia balistica per sapere se quell’arma, affidata da Gabriele Defilippi all’ex amante affinché la nascondesse, ha sparato di recente. Sarà anche interessante conoscere la provenienza dell’arma. Ma questa è un’altra storia che potrebbe essere legata ad altre (ancora) poco chiare vicende.

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