Da Chivasso a Carini: due fratelli attraversano la penisola in bici per dimostrare che il cancro si può vincere

Chivasso

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17/09/2015

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Il lungo viaggio è stato intrapreso quando Salvatore Cilluffo è stato colpito da un carcinoma. Insieme al fratello Antonio ha percorso 1.800 chilometri in neanche due settimane

Il cancro si può combattere anche in bicicletta, percorrendo 130 chilometri al giorno, in un viaggio che ha attraversato tutta la penisola da Chivasso in provincia di Torino a Carini in provincia di Palermo. Mille e ottocento chilometri macinati in poco meno di quindici giorni.

Protagonisti dell’insolita avventura sono i fratelli Salvatore di 59 anni e Antonio Cilluffo, 57 anni, originari di Carini da ma decenni residenti a Chivasso. Una storia che parla di coraggio, determinazione, di grande volontà e tanta voglia di dimostrare che il male del secolo si può vincere. Lo sa bene Salvatore Cilluffo al quale un anno fa i chirurghi hanno asportato il testicolo sinistro colpito da un carcinoma. I primi giorni sono stati terribili ma poi Salvatore ha capito che il male si può e si deve combattere. Da qui l’idea, condivisa con il fratello, di intraprendere questa grande avventura che aggiunge alla vittoria contro la malattia la vittoria morale di chi ha saputo raggiungere un traguardo che qualche mese prima credeva impossibile.

I fratelli Cilluffo sono partiti da Chivasso il 30 agosto e sono giunti a Carini nel tardo pomeriggio del 13 settembre. L’accoglienza è stata trionfale: ad attendere i due ciclisti (che per tutto il viaggio hanno mangiato e pernottato nei brad&breakfast che hanno incontrato lungo tutto il percorso) hanno trovato la banda musicale della città, il gruppo sportivo ASD “Fausto Coppi” di Capaci che hanno accompagnato i due fratelli fino alla centralissima piazza Duomo. E qui, davanti alla celebre cattedrale hanno trovato le mogli Concettina e Carmela, la madre Caterina, una trentina di cugini, il sindaco della città Giovì Monteleone, l’assessore Salvo Badalamenti e l’arciprete monsignor Vincenzo Ambrogio.

I due fratelli si stanno adesso godendo una meritata vacanza al paese natio. Torneranno a Chivasso in aereo e mentre le biciclette viaggeranno in treno. Quel che conta è il significato di questo lungo viaggio. A spiegarlo è Salvatore Ciluffo: “Nella vita la cosa più importante è la salute, non servono i soldi se stai male e soprattutto per chi convive con la malattia è importante il sorriso di chi gli sta accanto”. Non occorre aggiungere altro.

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