Cuorgnè, via alla collaborazione con il Politecnico per lo sviluppo dell’economia

Cuorgnè

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25/10/2015

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Il sindaco di Cuorgnè Beppe Pezzetto ha favorito l'incontro tra Università e Federal Mogul per un progetto basato sull'innovazione

Investire sulla ricerca e l’innovazione e sviluppo. E’ così, a giudizio del sindaco di Cuorgnè Beppe Pezzetto, che è possibile mantenere e sviluppare capaciità imprenditoriale e, di conseguenza, creare lavoro. In quest’ottica, su iniziativa del Sindaco di Cuorgnè Beppe Pezzetto, negli ultimi mesi si sono tenuti alcuni incontri tra il Politecnico di Torino (Dipartimento di Meccatronica) e il management della Multinazionale Federal Mogul, presente anche con un importante stabilimento in Canavese, a Cuorgnè.

“Ritengo che uno dei modi per mantenere e sviluppare capacità imprenditoriale e quindi lavoro, sia quello di investire nell’innovazione e nella ricerca e sviluppo, per questo motivo mi è sembrato naturale mettere in relazione due soggetti così importanti, fortunatamente presenti nel nostro territorio – sottolinea il primo cittadino di Cuorgnè non nuovo ad iniziative concrete per lo sviluppo del Canavese -; spero si possano trovare utili punti d’incontro e dai primi segnali mi pare ve ne siano, certo riuscire a costruire un piccolo polo di innovazione: sia di processo, che di prodotto (penso a tutte le potenzialità che potrebbero esserci nell’ambito del motore elettrico) su cui poi aggregare in seguito le imprese del settore che sul territorio operano su questa filiera, sarebbe un salto di qualità notevole. Facciamo un passo alla volta, l’importante è partire”.

A giudizio dell’ingegner Gilberto Goglio manager della Federal Mogul, si tratta di una collaborazione che protrebbe produrre importanti risultati dal punto di vista strategico-industriale: “Stiamo lavorando per individuare un primo progetto intorno al quale le due realtà possano collaborare, ad esempio l’innovazione delle linee di produzione in corso presso lo stabilimento di Cuorgnè potrebbe essere un buon punto di partenza – spoiega il dirigente -. Sul territorio canavesano si trovano diverse  competenze a livello meccanico ed elettronico, a volte può però mancare un approccio di sistema ed il Politecnico potrebbe essere un ottimo aggregatore. La speranza è che si possa arrivare ad una collaborazione anche su prodotti innovativi, magari con il tramite di  alcune start-up che stanno crescendo proprio con l’aiuto del Politecnico di Torino”

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