Cuorgnè: è un ivoriano di 29 anni il tirocinante dei cantonieri, simbolo di un’integrazione possibile

Cuorgnè

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02/12/2016

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Una bella storia, non isolata, che dimostra come la buona volontà e il desiderio di farcela possano essere davvero premianti

Ozigre Guy Martial Sery, è il simbolo di un’integrazione che è possibile al di là di ogni ragionevole dubbio. Questione di cuore, di testa, di cultura, di sensibilità. Questo giovane Ivoriano di 29 anni, da ieri, giovedì primo dicembre,  affiancherà in qualità di tirocinante i cantonieri del Comune nell’espletamento del loro lavoro. Martial è uno dei pochi migranti al quale è stato riconosciuto lo status di rifugiato. Da due anni vive in Alto Canavese a Borgiallo ed è seguito dalla cooperativa sociale Gt.

L’integrazione è possibile se da ambo le parti ci sia la volontà che questo avvenga. Martial ha creduto in questo: lo dimostra il fatto che da tre anni fa volontariato, che gli è stata assegnata una borsa lavoro di tre mesi prorogabile per altri tre mesi grazie al consorzio sociale Abele lavoro (accreditato dalla regione Piemonte) e che, infine, insieme ad altro profughi pakistani e provenienti dalla Costa d’Avorio si è impegnato nelle opere di pulizia della città.

Una bella storia di immigrazione l’ha definita il sindaco di Cuorgnè Beppe Pezzetto. Un modo tangibile per ricambiare l’ospitalità che la città di Cuorgnè gli ha offerto, sottolinea con soddisfazione l’assessore alle Politiche Sociali Lino Giacoma Rosa.

Il lavoro che Martial svolgerà (a breve il giovane ha intenzione anche di conseguire la patente di guida) non costerà nulla alle casse comunali e in cambio consentirà a questo giovane di provare a costruirsi un futuro. Un futuro che, nel suo Paese d’origine, gli è stato negato.

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