Cuorgnè, sabato 26 agosto l’ultimo saluto terreno all’imprenditore Giampiero Mattioda

Cuorgnè

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25/08/2017

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Innumerevoli le attestazioni di cordoglio e di solidarietà dal mondo politico, imprenditoriale e dalla grande comunità canavesana. Con la tragica morte di Mattioda il Canavese perde un pezzo importante delle sue radici industriali

Saranno cerelebrati domani sabato 16 agosto, alle 16,00 nella chiesa parrocchiale di San Dalmazzo a Cuorgnè, i funerali di Giampiero Mattioda, il noto imprenditore canavesano che ha perso la vita nella notte di giovedì 24 in un tragico incidente stradale sulla ex statale 460 tra Leinì e Lombardore. Il mondo dell’imprenditoria canavesana e nazionale è in lutto: l’improvvisa scomparsa di Giampiero Mattioda, 55 anni, conosciuto come il “Re del mattone” che aveva ereditato (insieme alle sorelle) dal padre Enzo “l’ingegnere”, un’impresa attiva in diversi settori dell’edilizia pubblica e privata, ha creato una grande commozione collettiva e un grande senso di smarrimento non soltanto in Canavese, ma anche in Piemonte e in Italia. Lo dimostrano le migliaia di messaggi di stima, di dolore e di solidarietà per la famiglia che vengono pubblicati su social network da chi lo ha conosciuto, da chi ha lavorato o lavora per le sue imprese, per chi gli era amico e gli voleva bene. Nella serata di oggi, venerdì 25 agosto, nella chiesa di San Dalmazzo alle 20,30 sarà recitato il Rosario.

Il lungo cammino della Mattioda è iniziato nel 1892: Giuseppe, fondatore dell’azienda, iniziò a lavorare sul territorio canavesano con la realuizzazione di strade ma la pietra miliare dell’avventura imprenditoriale è rappresentata dal grande lavoro compiuto in Sud Africa. E’ nelle lande africane che Pierino Mattioda gettò le basi di quella che sarebbe diventata l’impresa edile più attiva in Canavese e in gran parte d’Italia. La Mattioda rappresenta ancora oggi il simbolo dell’Italia del boom economico, dell’Italia che stava faticosamente cercando di ricostruire un futuro dopo l’incubo della seconda guerra mondiale. Tante e importanti opere pubbliche realizzate per conto dell’Azienda Elettrica Municipale di Torino, per l’Anas e per il Genio Militare. Come non ricordare alcune tra le tante opere attuate dalla società canavesana? Basti pensare alla realizzazione di ampi tratti della rete autostradale italiano sulla Torino-Milano, la Torino-Aosta, la Torino-Piacenza, la Santhià-Ivrea, la statale 26 della Val d’Aosta, il ponte che scavalca il torrente Orco tra Salassa e Ivrea e il ponte di Rueglio in Valchiusella, l’impianto idroelettrico di Rosone e la strada che collega Ceresole Reale al colle del Nivolet.

Negli anni Sessanta è stato Enzo, figlio di Pierino, a imprimere una svolta decisiva all’azienda con la realizzazione delle grandi opere. Nei primi anni Novanta Enzo è stato affiancato nell’attività imprenditoriale dai figli Gianpiero, Patrizia e Manuela che ereditano alla morte del padre, avvenuta nel 2010, un’attività industriale in piena espansione. Giampiero Mattioda ha perso la vita alle tre del mattino mentre stava viaggiando su una Mini Countryman che, per cause ancora in via di accertamento, è finita fuori strada e si è schiantata contro un muro in cemento a lato della carreggiata, in un tratto caratterizzato da un pericoloso avvallamento della sede stradale.

Proprio ieri, giovedì 24 agosto, Mattioda avrebbe dovuto raggiungere la famiglia in Sardegna, ma un destino avverso e crudele glielo ha impedito. Alla ricostruizione della dinamica stanno lavorando i carabinieri della Cmpagnia di Venaria Reale. Come ha ricordato il sindaco di Cuorgnè Beppe Pezzetto, il Canavese perde un grande imprenditore appassionato del territorio. Giampiero Mattioda lascia la moglie Cinzia, il figlio Michele di 18 anni e le sorelle Patrizia e Manuela.

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