Cuorgnè: i falsi tecnici Enel viaggiano su una 500 grigia. Il sindaco avverte i cittadini sui social

Cuorgnè

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10/09/2018

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A darne notizia è stato il sindaco Pezzetto che ha postato un comunicato della polizia municipale dove s'invitano i cittadini a non aprire e avvertire le forze dell'ordine. Ladri e truffatori non demordono

Sono in due e si spacciano per operatori Enel con l’intenzione di truffare gli anziani residenti a Cuorgnè. A darne notizia è il sindaco di Cuorgnè Beppe Pezzetto che ha pubblicato sui social un comunicato della locale polizia municipale: “Info locale Cuorgnè: la Polizia Municipale informa che ci sono due uomini che si spacciano per operatori Enel. Girano a bordo di una 500 grigia. Vi chiediamo di non aprire e di avvertire immediatamente le Forze dell’Ordine o la Polizia Municipale”.

Ladri e truffatori non demordono e contano sulla comprensibile credulità di anziani pensionati per portare a termine i loro disegni criminosi: negli anni i professionisti della truffa si sono affinati: mostrano falsi cartellini di enti energetici o pubblici, si presentano bene e sanno essere convincenti. E soprattutto sono diventati molto abili nell’individuare i pensionati che vivono da soli e che non possono contare sull’aiuto dei famigliari. Il triste fenomeno si è ormai diffuso a macchia d’olio anche in molti comuni dell’Alto Canavese.

L’opera di sensibilizzazione varata dai comuni e dall’Arma dei carabinieri ha dato i suoi frutti, ma qualche volta l’abilità dei truffatori ha la meglio sulla diffidenza e qualche anziano si rende contro troppo tardi di essere stato depredato dei pochi soldi che teneva in casa e dei gioielli, spesso ricordi di famiglia. In genere i truffatori agiscono in coppi. In caso di dubbio è bene chiamare il 112. Smat, Comune, Enel e Tim non autorizzano nessuno a presentarsi presso le famiglie.

Ladri e truffatori non demordono e contano sulla comprensibile credulità di anziani pensionati per portare a termine i loro disegni criminosi. Negli anni i professionisti della truffa si sono affinati: mostrano falsi cartellini di enti energetici o pubblici, si presentano bene e sanno essere convincenti. E soprattutto sono diventati molto abili nell’individuare i pensionati che vivono da soli e che non possono contare sull’aiuto dei famigliari.

Il triste fenomeno si è ormai diffuso a macchia d’olio anche in molti comuni dell’Alto Canavese. L’opera di sensibilizzazione varata dai comuni e dall’Arma dei carabinieri ha dato i suoi futti, ma qualche volta l’abilità dei truffatori ha la meglio sulla diffidenza e qualche anziano si rende conto troppo tardi di essere stato depredato dei pochi soldi che teneva in casa e dei gioielli, spesso ricordi di famiglia.

In genere i truffatori agiscono in coppia. In caso di dubbio è bene chiamare il 112. Smat, Comune, Enel e Tim non autorizzano nessuno a presentarsi presso le famiglie.

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