Cuorgnè, nasce in città una comunità di vendita on line di prodotti agricoli a chilometri zero

Cuorgnè

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22/11/2017

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Venerdì 24 novembre la presentazione dell'iniziativa a Villa Filanda che ospita l'innovativa startup denominata "Alveare che dice sì". Ogni venerdì dalle 18.30 alle 20.00 l'Alveare cuorgnatese farà incontrare produttori e membri della comunità

E’ con un “alveritivo” che avrà luogo venerdì 14 novembre alle 18,30 nella splendida cornice di Villa Filanda a Cuorgnè, che la startup “Alveare che dice sì” si presenterà alla cittadinanza. In un momento storico in cui l’agricoltura è diventata nuovamente importante non solo da un punto di vista economico ma anche culturale e dove le possibilità di approvvigionamento dei cibi sono le più disparate e sempre più insostenibili, un piccolo gruppo di produttori canavesani si è posto l’obiettivo di valutare e promuovere nuovi stimoli per una visione dell’agricoltura più vicina e vera, dove si ritorna a conoscere chi coltiva e trasforma e dove chi acquista può essere ancora più consapevole di cosa va a mangiare.

Così, spinti da questi principi, questo gruppo di persone ha deciso di attuare diverse azioni per poter approfondire questi temi e promuovere la loro idea. Nasce così un gruppo spontaneo che aderisce da subito alla proposta della startup “Alveare che dice sì”: un sistema di acquisto online che permette di ridurre ogni intermediario tra produttore e consumatore, vivendo il tutto all’interno di una comunità che cresce e si confronta, propone e partecipa attivamente alla vita dell’Alveare. Nasce quindi quello di Cuorgnè, che ogni venerdì dalle 18.30 alle 20.00 farà incontrare produttori e membri della comunità nella suggestiva Villa Filanda in via Piave 7.

L’intenzione del gruppo è quella di promuovere e favorire la vendita dei prodotti locali, eliminando lo spreco dei kilometri di trasporto di cibi originari di altri paesi, contribuendo allo sviluppo sociale, economico e paesaggistico del Canavese. “Tramite un modello totalmente innovativo, ritornare a conoscere con i propri occhi i processi produttivi, le qualità del cibo, cosa c’è dietro le certificazioni del cibo, le differenze tra le varietà spiegano i rspnsabii dell’attività -. Permettere così ad ognuno di farsi una propria idea più precisa con l’ambizione di fornire concretamente nuove conoscenze/competenze alla cittadinanza canavesana, tramite conferenze, laboratori e attività indirizzate alle diverse fasce d’età su temi legati all’alimentazione, alla salute, all’ecologia. Fungendo contemporaneamente da acceleratore per la creazione di reti informali tra cittadini, superando la contrapposizione produttore/consumatore, per ritrovarci tutti come persone che condividono uno stesso territorio”.

E non solo. L’obiettivo e anche quello di favorire l’avvicinamento dei produttori a nuovi modi di lavoro, a sistemi più sostenibili e più facili.

Dov'è successo?

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