Cuorgnè: 1.500 pazienti rimangono senza medico di famiglia. Un sostituto tampona l’emergenza

23/02/2018

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Il dottor Antonino Leto è andato in pensione e i suoi assistiti sono rimasti senza medico di famiglia. Per sei volte l'Asl To4 ha cercato medici disposti ad esercitare a Cuorgnè, ma senza risultato. Perchè?

Una soluzione provvisoria destinata a tamponare l’emergenza che si è venuta a creare a Cuorgnè dove 1.500 pazienti si sono ritrovati senza medico di famiglia dato che il dottor Antonino Leto è andato in pensione. Nessun medico, a quanto pare, è intenzionato a svolgere il servizio ambulatoriale in città. E alla costernazione è subentrata la preoccupazione e infine la polemica. Il sindaco di Cuorgnè Beppe Pezzetto si è rivolto direttamente all’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta che nella giornata di oggi, venerdì 23 febbraio, ha annunciato che l’Asl T04 ha trovato una soluzione temporanea per ocvviare al problema che affligge tutta la regione.

In sostanza l’azienda sanitaria canavesana ha messo a disposizione una sede nel poliambulatorio di piazza Gino Viano dove una volta la settimana il dottor Danilo Grassi che ha ambulatori a Pont Canavese, a Ronco e Sparone. Dal prossimo mercoledì 7 marzo il medico subentrerà nelle funzioni al collega in pensione riceverà i pazienti rimasti “orfani” tutti i mercoledì dalle ore 17,30 alle 18,30. Si tratta di una soluzione provvisoria che affronta l’emergenza ma non risolve il problema.

L’assessore regionale Saitta ha scritto al sindaco Beppe Pezzetto: “Lo ringrazio davvero per questo suo impegno, a dimostrazione che un po’ di buona volontà aiuta a superare qualche ostacolo. Sarebbe davvero bello che anche altri medici di famiglia – tra quelli che l’Asl T04 ha interpellato – decidessero di seguire l’esempio ed accettassero l’offerta dell’Azienda: gli abitanti di Cuorgnè hanno diritto ad avere medici di famiglia sul loro territorio che non è certo in una zona disagiata o difficilmente raggiungibile”.

L’assessore alla Sanità sottolinea che negli ultimi tre anni e mezzo l’Asl T04 ha pubblicato per sei volte la carenza di assistenza primaria nell’ambito territoriale di Cuorgnè e che nessun medico si è mai reso disponibile ad assumere l’incarico. “Non mi resta che rinnovare l’apprezzamento per la manifestazione di disponibilità del dottor Grassi” ha concluso Antonio Saitta.

“Ringrazio anch’io il dottor Danilo Grassi Grassi per la disponibilità e la responsabilità dimostrata – aggiunge il primo cittadino -, l’AslTo4 e l’Assessore Saitta per aver dato da subito immediata risposta. Grazie da parte mia e da parte della Comunità cuorgnatese”.

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