Cuorgnè, l’Asl TO4 taglia un altro servizio sanitario

Cuorgnè

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04/08/2015

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Addio all'esame di endoscopia per la rimozione dei calcoli biliari. D'ora in poi ci si dovrà rivolgere all'ospedale di Ivrea

Ancora tagli all’ospedale di Cuorgnè. Questa volta le forbici dei vertici aziendali si sono accanite nei confronti del servizio di colangio-pancreatografia endoscopica retrograda (Ercp). L’esame nella fattispecie riguarda un esame di endoscopia interventistica utilizzato per rimuovere i calcoli biliari. Questa mattina la consigliera regionale Stefania Batzola del Movimento Cinque Stelle ha presentato un’interrogazione in consiglio regionale riguardante l’ennesimo taglio non annunciato.

E il provvedimento appare del tutto ingiustificato dato, che fino a questo momento, l’Asl TO4 ha dirottato alla struttura sanitaria i pazienti che necessitavano di essere sottoposti a questo particolare esame. Non è facile capire qualcosa nell’intricata matassa di assicurazioni positive e di smentite ufficiali e informali.

Quanto durerà la sospensione del servizio? E poi la stoccata del Ms5 all’indirizzo del sindaco Beppe Pezzetto: “Nonostante le promesse di Saitta, e la sponda istituzionale offerta dal sindaco Pezzetto, l’ospedale di Cuorgnè continua a perdere pezzi dopo la chiusura delle sale operatorie programmata dal 24 luglio fino al 14 di settembre. Invece di definire “gufo” chi denuncia il taglio di servizi fondamentali, invitiamo il sindaco Pezzetto a difendere i diritti dei propri concittadini mettendo da parte gli ordini di scuderia del partito. Si faccia sentire dall’assessore alla Sanità, anziché fare il proconsole di Saitta in terra canavesana”.

La risposta dell’Asl TO4 non si fa attendere: d’ora in poi quel tipo di endoscopia si farà soltanto presso l’ospedale di Ivrea e non a Chivasso, Ciriè e Cuorgnè. Il motivo? Trattandosi di un esame invasivo, nell’ottica di una profonda modificazione del servizio, modifica studiata da tempo e dato che l’esame per rimuovere i calcoli della cistifellea utilizza l’endoscopia e la radiologia, si è ritenuto nell’ottica di un miglioramento del servizio di fare in modo che questo si effettui nei presidi ospedalieri dotati di un Dipartimento e Emergenza e Accettazione di un reparto di Rianimazione. Requisiti che l’ospedale di Ivrea soddisfa in pieno.

A Cuorgnè si continueranno, prosegue la nota dell’azienda sanitaria, le colonscopie, le rettoscopie e lo screening dei tumori del colon retto. E questo è quanto.

Dov'è successo?

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