Cuorgnè: due ragazzi aggrediscono un uomo alla fermata del bus. Il sindaco Pezzetto: “Costituitevi”

02/02/2018

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Il primo cittadino condanna fermamente, a nome dell'amministrazione comunale, il gesto di violenza e invita gli autori del pestaggio a presentarsi alle forze dell'ordine. L'aggredito è stato medicato in ospedale

Picchiato alla fermata dell’autobus di fronte agli occhi terrorizzati della moglie incinta e di diversi testimoni: non è stata una bella serata per un uomo di 42 anni di Rivarolo Canavese che alle 18,30 di ieri, giovedì 1° febbraio è stato selvaggiamente aggredito da due ragazzi che facevano parte di un gruppo di giovani. E’ accaduto alla fermata dell’autobus che si trova di fronte alla filiale della banca SanPaolo di Cuorgnè. L’uomo ha riportato contusioni e ferite. I carabinieri sono alla ricerca degli aggressori che sono fuggiti subito dopo aver ripetutamente colpito la vittima al volto. Sono stati in tanti a condannare sui social network l’episodio.

Primo fra tutti il sindaco Beppe Pezzetto che un post ha invitato gli autori dell’episodio di violenza ad autodenunciarsi: “In relazione al gravissimo fatto di bullismo accaduto nel tardo pomeriggio di ieri in quel di Cuorgnè, mi sono immediatamente attivato nella serata di ieri, contattando le forze dell’ordine e la nostra Polizia Municipale, con cui nella mattinata abbiamo fatto il punto della situazione.
Si stanno svolgendo le indagini acquisendo le informazioni necessarie ad individuare dinamiche ed aggressori. Restando in attesa di ulteriori sviluppi, come amministrazione condanniamo con forza questo gesto di violenza gratuita”.

Segue il messaggio rivolto agli esecutori della violenta aggressione: “Ritengo che il mio ruolo di Sindaco e prima ancora di cittadino richieda di inviare queste poche righe ai ragazzi che ieri sera hanno compiuto quel grave gesto di violenza gratuita alla fermata degli autobus in via Ivrea a Cuorgnè. Il gesto è grave sia per chi in prima persona ha compiuto il gesto, sia per chi è rimasto a guardare. Non sono un vostro genitore, non conosco la Vostra storia, non sta a me giudicare, ma se una cosa posso dirvi, se leggerete queste mie poche righe, fatevi furbi ed anticipate gli eventi, rivolgetevi ai Carabinieri, alla Polizia Municipale o in via riservata al sottoscritto … prima è, meglio sarà … non è una minaccia ma un consiglio… le c….te si fanno, siete ancora troppo giovani per non cercare di rimediare. P.s. Chiederei a chi legge, di evitare commenti fuori luogo, anche per evitare di scoprire poi di essere un loro genitore. Grazie. Il sindaco”.

Le indagini dei carabinieri proseguono serrate. L’aggredito è stato dimesso dal pronto soccorso dell’ospedale di Cuorgnè, con una prognosi di alcune settimane.

Dov'è successo?

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