Cuorgnè: a breve la nomina del nuovo direttore dell’Asl. Il sindaco Pezzetto: “Ridateci Boraso”

Cuorgnè

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22/12/2015

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Il primo cittadino di Cuorgnè evidenzia come con il predecessore di Ardissone, si era instaurata una fattiva collaborazione mirata a migliorare i servizi territoriali

L’improvvisa decisione di andare a dirigere una delle più grandi aziende sanitarie della Lombardia e di abbandonare la direzione generale dell’Asl To4, ha creato non poco sconcerto tra i sindaci del Canavese. Lorenzo Ardissone, uno dei manager più quotati non solo nell’ambito sanitario regionale, nei suoi soli sette mesi di permanenza alla guida di una delle più vaste aziende piemontesi, alla quale fanno capo ben cinque presidi e di un bacino di utenza di oltre 500mila abitanti, aveva dato corpo, con gli amministratori delle più importanti città canavesane a una fattiva collaborazione.

L’intenzione era quella di razionalizzare la spesa sanitaria, ma senza tagliare i servizi. Beppe Pezzetto, sindaco di Cuorgnè non nasconde il suo rammarico. Con l’alladiese Lorenzo Ardissone e alcuni colleghi amministratori, la collaborazione si era trasformata in una sinergia finalizzata a dare corpo a importanti progetti per migliorare il servizio finale destinato agli utenti. L’ex general manager conosceva bene il territorio e le sue necessità: il presidente della regione Piemonte Sergio Chiamparino si appresta a nominare il nuovo direttore generale dell’Asl. La preoccupazione di Pezzetto è legata al fatto che possa arrivare un dirigente capace, ma che non abbia la necessaria conoscenza delle problematiche che travagliano l’Asl canavesana. Un’idea il primo cittadino cuorgnatese ce l’avrebbe: perché non fare in modo che alla guida dell’azienda ritorni il precedente direttore generale Flavio Boraso, che oggi riveste una figura apicale all’Asl 3 di Rivoli?

“Non è una provocazione come qualcuno potrebbe pensare. Con Flavio Boraso avevamo impostato una collaborazione che mirava a rivalutare la presenza del servizio sanitario sul nostro territorio. La gestione di Lorenzo Ardissone era iniziata all’insegna della continuità: basti pensare, tra le altre cose, alla ristrutturazione del pronto soccorso dell’ospedale di Cuorgnè, all’avvio del servizio di telemedicina, che è in grado di elaborare diagnosi a distanza consentendo di operare importanti economie di scala. Ad Ardissone auguro un proficuo lavoro nel sistema sanitario, come quello lombardo che è considerato il migliore d’Italia ”. L’auspicato ritorno di Boraso consentirebbe di fugare legittimi timori e di dare seguito alla fattiva collaborazione tra enti locali e azienda sanitaria nell’interesse degli utenti e dei pazienti. La scelta spetta a Sergio Chiamparino ma la speranza è che si faccia un ragionamento di opportunità che contenta di creare benefici al sistema sanitario canavesano.  

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