Cuorgnatese di 52 anni tenta di togliersi la vita con i gas di scarico dell’auto. Salvato dai carabinieri

06/11/2019

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L'operatore socio sanitario aveva anche ingerito una massiccia dose di farmaci e aveva manifestato le sue intenzioni a un'amica che ha immediatamente avvisato gli uomini dell'Arma che lo hanno individuato a Castellamonte nei pressi della Coop. Grazie ai militari si è evitata un'altra tragedia

E’ stato grazie al provvidenziale intervento dei carabinieri della Compagnia di Ivrea, allertati da un’amica, che un uomo di 52 anni, di professione operatore socio-sanitario residente a Cuorgnè è scampato a un tentativo di suicidio. E’ accaduto la notte scorsa. Quando i carabinieri sono giunti sul posto hanno scoperto che l’uomo, dopo aver ongerito una massiccia dose di farmaci aveva collegato un tubo di gomma che collegava la marmitta dell’auto all’abitacolo.  I carabinieri della Compagnia di Ivrea hanno tratto in salvo un uomo D.F.G. di anni 52, residente a Cuorgnè, operatore socio sanitario, in procinto di togliersi la vita dopo aver già collegato i tubi di scappamento all’autovettura e fatto incetta di farmaci.

L’allarme è scattato quando alle centrale operativa dei carabinieri di Ivrea è pervenuta una segnalazione poco prima pervenuta al 112 di Milano nella quale una ragazza meneghina raccontava di esser stata contattata da un amico di Cuorgnè che preannunciava di volersi togliere la vita. Nella circostanza all’operatore della Centrale eporediese veniva fornito il numero telefonico da cui sarebbe partita la richiesta di ausilio indirizzata all’amica.

I carabinieri di Ivrea, dopo aver localizzato il telefono in località Castellamonte, hanno provato a mettersi immediatamente in contatto con il soggetto, anche per verificare la fondatezza della notizia. Dopo ripetuti tentativi, una persona ha risposto finalmente al telefono, mostrando evidenti segni di confusione, non sapendo fornire indicazioni sul luogo dove si trovasse, confermando, di fatto, i concreti timori di un estremo gesto in atto.

Allertate prontamente le ricerche dell’uomo, che in uno dei pochi momenti di lucidità aveva riferito di trovarsi nei pressi di un’area prossima alla Coop, la centrale operativa ha fatto convergere in quell’area della cittadina di Castellamonte tutte le pattuglie dei carabinieri: sono stati gli uomini dell’Arma di stanza nella stazione di Locana a individuare, in un area industriale dismessa, una autovettura che presentava alcuni tubi in plastica già inseriti all’interno dei finestrini posteriori.

Al suo interno i militari hanno rinvenuto un uomo accasciato, in stato di quasi incoscienza: ai suoi piedi giacevano tre scatole vuote di farmaci precedentemente ingeriti. L’uomo è stato quindi immediatamente elitrasportato in “codice rosso” all’ospedale Molinette di Torino, dove si trova tuttora ricoverato, non più in pericolo di vita.

La generosità, la prontezza dei carabinieri e un pizzico di buona sorte hanno evitato che si consumasse un’altra tragedia.

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