Crack Asa, la Lega Nord è categorica: «I cittadini non paghino gestioni scellerate»

Rivarolo Canavese

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25/10/2016

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lI segretario provinciale del Carroccio è convinto che su questa vicenda il territorio debba essere unito ma non a discapito dei contribuenti

L’enorme debito accumulato dell’ex Consorzio Asa da chi deve essere ripianato? Dai responsabili o dai comuni che facevano parte dell’ex società consortile? Ovvero, in ultima istanza, dai cittadini? La Lega Nord Canavese interviene sul tema senza dubbi di sorta: a rimetterci, per decisioni e responsabilità altrui non possono e non devono essere i cittadini. Cesare Pianasso, segretario provinciale del Carroccio parla senza peli sulla lingua: «Non si può far pagare ai cittadini il prezzo di una gestione scellerata. La Lega Nord vigilerà sul fatto che il pagamento da parte dei Comuni non si traduca in un aumento dei livelli di tassazione per le famiglie».

Il fatto che qualche sindaco, prima fra tutti Antonio Cresto, primo cittadino di Pertusio, si mostri contrari al pagamento dei 9 milioni di euro concordati con il commissario straordinario Stefano Albrosini, rivela, a giudizio di Pianasso, un segnale da non sottovalutare e da appoggiare.

«Prima di lasciarsi andare a dichiarazioni contro il pagamento delle quote debitorie bisognerebbe che i sindaci ne considerassero le conseguenze. C’è un tempo per le trattative, ma questo deve avere un limite: non si può rimettere tutto in gioco all’infinito. Anche perché prima di dire “no” alla soluzione prospettata, bisognerebbe essere in grado di avanzare una contro-proposta: e quale sarebbe l’alternativa al non pagamento della cifra concordata? Purtroppo chi doveva gestire Asa non l’ha fatto nella maniera dovuta e chi doveva controllare non l’ha fatto: le responsabilità vanno divise tra molti soggetti. Purtroppo l’eredità lasciataci è questa e non possiamo fare finta di nulla nascondendo la testa sotto la sabbia. E’ tempo che finalmente il Canavese ragioni come territorio e si presenti unito per chiudere la vicenda Asa fatta di debiti, scandali e progetti incompiuti o rimasti su carta. Ma, ripetiamo: a pagare non devono, né possono essere i cittadini».

La sensazione è che la vicenda relative al crack Asa sia destinata, a breve, a riservare nuove eclatanti novità. E forse non del tutto positive.

 

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