Coronavirus: 105 letti in più negli ospedali dell’Asl T04. E aumentano i posti in terapia intensiva

11/03/2020

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L'appello del sindacato Nursind ai cittadini: "È un momento difficile dove serve massimo rispetto delle regole e piena fiducia e collaborazione verso tutti i dipendenti dell'azienda che stanno lavorando senza sosta. Se qualcuno fosse disponibile a dare una mano come in altre realtà ben venga"

Dopo aver inviato diverse richieste d’incontro, nella giornata di martedì 11 marzo una delegazione ristretta di rappresentanti sindacali è stata convocata in via Po, nella sede legale dell’Asl To4 di Chivasso, Ciriè e Ivrea. Sono state illustrate dal direttore sanitario dottor Girardi e la dottoressa Occhiena Dirigente infermieristico, gli interventi organizzativi e non, che sono stati e saranno messi in atto. Nel corso dell’incontro sono anche state elencate le numerose criticità legate ai continui aggiornamenti e indicazioni ministeriali e regionali che subiscono continuamente modifiche.

Sono previsti 105 posti letti in più che sono frutto di riduzione o sospensione di alcune attività. Fino a 33 a Chivasso, fino a 28 a Ciriè, fino a 20 a Ivrea e fino a 24 letti aggiuntivi a Cuorgnè. Inoltre sono previsti nell’Asl T04 15 posti letto in più di terapia intensiva e 7 di subintensiva.

“Come sindacato abbiamo puntato il faro sulla grave problematica assunzioni e chiesto all’azienda delucidazioni considerato che l’ultimo DPCM prevede che il calcolo del fabbisogno debba variare alla luce delle nuove necessità – spiega il segretario territoriale del Nursind Giuseppe Summa -. Alla Regione è stata inviata la richiesta per 27 medici, 78 infermieri e 48 operatrici socio-sanitarie. Inoltre per affrontare le assenze che potrebbe aumentare a causa dell’esposizione con il virus, sono state previste 25 assunzioni di infermieri e 25 oss interinali”.

Altro aspetto importante è quello legato alla salute dei lavoratori, in quanto ci viene segnalata quotidianamente una carenza di mascherine, camici e altri dispositivi. A tal proposito l’azienda ha segnalato che l’approvvigionamento viene richiesto a livello regionale, ma che c’è una difficoltà nazionale a reperire alcuni dispositivi.

“In merito alla tutela della salute dei lavoratori ancora, abbiamo chiesto di accellerare i tempi di esecuzione e refertazione del personale che è in attesa di eseguire o ha eseguito il tampone – aggiunge Giuseppe Summa -. Criticità che secondo il sindacato riguarderebbe diversi lavoratori, ma che l’azienda confina a solo due casi. Come sindacato stiamo inoltre raccogliendo criticità e suggerimenti da inviare all’azienda e a tal proposito abbiamo attivato una casella email specifica”.

In questo contesto il Nursind lancia anche un appello ai cittadini: “È un momento difficile dove serve massimo rispetto delle regole e piena fiducia e collaborazione verso tutti i dipendenti dell’azienda che stanno lavorando senza sosta. Se qualcuno fosse disponibile a dare una mano come in altre realtà ben venga. Servono dispositivi di sicurezza e tutto ciò che occorre per permettere ai lavoratori di lavorare in condizioni di sicurezza”.

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