Consulenza psichiatrica per Gabriele. A breve il confronto con Obert

Ivrea

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23/03/2016

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Il legale di Defilippi Pier Franco Bertolino asserisce: "Ho il dovere morale e professionale di constatare quali sono le condizioni psicologiche del mio assistito"

La voce è stata subito smentita ma pare che, dopo i due interrogatori che hnno avuto come protagonisti Gabriele Defilippi e Roberto Obert, la procura di Ivrea abbia ipotizzato di mettere a confronto di amici-amanti che si accusano a vicenda per l’omicidio della profssoressa di francese Gloria Rosboch. Faccia a faccia, verità contro verità, per capire cosa c’è di vero sui risvolti inediti emersi nel corso dei due interrogatori. I verbali sono stati secretati. Nessuna fuga di notizie per non mettere in allarme i possibili complici della truffa compiuta ai danni di Gloria Rosboch.

L’accusa, al momento è ancora quella di concorso in omicidio e di occultamento di cadavere. Perchè ancora non è chiaro chi ha strangolato, con un fatale cavo, la povera insegnante perchè i due si scambiano vicendevolmente l’accusa. Intanto il professore Enzo Viilari, primario della divisione di Neupsichiatria dell’ospedale Molinette di Torino, sta eseguendo su incarico del legale Pier Franco Bertolino, la consulenza psichiatrica nei confronti di Gabriele Defilippi. E’ il primo passo compiuto per chiedere l’infermità mentale, l’unica scappatoia che potrebbe evitare il processo e l’ergastolo a Gabriele? Meglio la casa di cura che il carcere? L’avvocato Bertolino taglia corto: “Non sto giocando nessuna carta. Ho il dovere morale e professionale di accertare quali siano le condizioni psicologiche del mio assistito. Quando avrò in mano la consulenza potrò avere avere le idee più chiare. D’altro canto, considerato il comportamento del giovane, ritengo che qualcosa che non va ci sia. Per il resto non posso dire assolutamente nulla perchè gli atti sono secretati”. E il confronto tra Defilippi e Obert? “Ne ho sentito parlare, ma non so nulla in proposito”.

Sulle spalle dell’avvocato è ricaduta una pesante responsabilità: dalla difesa per la presunta truffa è passato alla difesa anche per concorso in omicidio. Il responso del consulente di parte sarà di particolare importanza per definire una concreta ed efficace strategia difensiva. Il 31 marzo Gabriele tornerà in procura, davanti al procuratore capo Giuseppe Ferrando e la colonnello dei carabinieri Domenico Mascoli, per raccontare la seconda parte della sua verità: quella relativa all’omicidio di Gloria Rosboch. Sembra, intanto, che nel corso del precedente interrogatorio il giovane “bello e dannato”, abbia fatto i nomi di sette persone implicate nella truffa perpetrata ai danni della Rosboch. Alcune di queste persone sono già note agli inquirenti, ma altre no. E questi nuovi elementi richiedono ulteriori accertamenti che potrebberi riservare clamorose novità nel corso di questa difficile inchiesta giudiziaria.

A breve sarà nuovamente sentita Caterina Abbatista, la madre di Gabriele. Soltanto dopo Giuseppe Ferrando deciderà se e quando effettuare il confronto tra il giovane di 22 anni e il suo maturo amante. Intanto saranno compiuti accertamenti irripetibili su ben 80 reperti che gli esperti del Ris di Parma hanno rivenuto sull’auto di Roberto Obert, la stessa auto sulla quale sarebbe stata strangolata la professoressa di Castellamonte. L’impressione è, che presto emergeranno, ulteriori, eclatanti novità anche sulle due pistole di Gabriele e sulla fine dei 187 mila euro sottratti con l’inganno all’insegnante di supporto.

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