I comuni canavesani possono accedere al fondo regionale di 18 milioni per i progetti educativi

Ivrea

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09/10/2018

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Per accedere alle risorse (2 milioni di fondi regionali e 15,6 di provenienza nazionale) gli enti locali possono presentare domanda, in forma singola o associata, rispondendo all’avviso pubblicato sul sito della Regione Piemonte entro il 22 ottobre 2018

Per l’anno scolastico 2018/2019 la Regione Piemonte mette a disposizione dei comuni, tra risorse regionali e statali, circa 18 milioni di euro con cui le amministrazioni locali possono sostenere i servizi educativi per l’infanzia, a titolarità propria o privata, purché in convenzione con l’ente pubblico.

E’ quanto previsto da una delibera approvata nei giorni scorsi dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Istruzione Gianna Pentenero, che, in applicazione del piano nazionale per la promozione del sistema integrato 0-6, identifica nel sostegno ai servizi per la prima infanzia (0-3 anni) la priorità di destinazione dei fondi.
Per accedere alle risorse (2 milioni di fondi regionali e 15,6 di provenienza nazionale) i comuni piemontesi sede di almeno un servizio educativo (asili nido, micro-nidi, sezioni primavera, centri di custodia oraria e nidi in famiglia) possono presentare domanda, in forma singola o associata, rispondendo all’avviso pubblicato sul sito della Regione Piemonte entro il 22 ottobre 2018 (www.regione.piemonte.it/bandipiemonte/cms/).

Grazie a questa forma di sostegno le amministrazioni locali potranno così ridurre: i costi di gestione dei servizi a titolarità propria o in convenzione (personale, utenze, approvvigionamenti di beni materiali, manutenzione ordinaria), le tariffe sostenute dalle famiglie, i costi per gli interventi volti a favorire l’accesso dei bambini diversamente abili e le spese per la gestione e il potenziamento delle sezioni primavera.

L’indicatore di copertura dei servizi per l’infanzia in Piemonte è del 32,6 per cento, in linea con l’obiettivo del Consiglio europeo di Lisbona del 2000 che si prefiggeva di raggiungere entro 10 anni una copertura di 33 posti ogni 100 bambini. Mentre l’indicatore relativo alla scuola dell’infanzia (3-5 anni) per l’anno scolastico 2017/2018 nella nostra regione è stato del 94,7%

“Sin dallo scorso anno, con i primi atti di programmazione del fondo nazionale per lo 0-6 abbiamo ritenuto prioritario – dichiara l’assessore Pentenero – concentrare i nostri sforzi sul sostegno ai servizi per la prima infanzia, con l’obiettivo di consolidare la rete degli asili nido presenti sul territorio, favorire il pieno utilizzo dei posti esistenti e ridurre l’onere economico a carico delle famiglie. Una scelta che si conferma quest’anno e si potenzia grazie a ulteriori risorse. Auspico intanto che si possa arrivare a breve all’approvazione della legge regionale sul riordino dei servizi educativi che permetterà ai comuni di diventare sempre di più il soggetto regolatore dell’intero sistema, grazie all’istituto dell’accreditamento”.

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