Comital Volpiano: l’azienda conferma la chiusura, ma spunta l’ipotesi di una possibile acquisizione

Volpiano

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03/08/2017

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Pare che la Comital sia in contato con altri gruppi interessati a rilevare stabilimento e maestranze. Decisa la Fiom: " Speriamo in un nuovo partner industriale, che offra le necessarie garanzie di rilancio delle attività e di salvaguardia di tutti i lavoratori"

L’intenzione di liquidare definitivamente l’attività produttiva dello stabilimento di Volpiano è irrevocabile ma pare che la Comital sia in contato con altri gruppi interessati a rilevare stabilimento e maestranze. A darne notizia è stata l’azienda alla Fiom-Cgil nel corso di un in incontro che si è svolto all’Amma), l’associazione che rappresenta e tutela le aziende metalmeccaniche del Torinese) nel contesto dell’avvio della procedura di cessazione dell’attività industriale e il licenziamento collettivo per i 142 dipendenti. Si tratta di uno spiraglio che però filtra tra le ombre della disoccupazione.

La Fiom-Cgil ha ribadito la richiesta di ritiro della procedura e ha chiesto che l’eventuale cessione del ramo d’azienda ad altre società prevede il riassorbimento di tutti i dipendenti. Intanto continua il presidio a oltranza allestito dai lavoratori davanti ai cancelli dello stabilimento di Volpiano. Federico Bellono, segretario torinese della Fiom non ha nessuno intenzione di compiere un passo indietro: “Abbiamo chiesto alla Comital di ritirare la procedura di liquidazione e i licenziamenti per ricercare un nuovo partner industriale, che offra le necessarie garanzie di rilancio delle attività e di salvaguardia di tutti i lavoratori, coinvolgendo le istituzioni locali che hanno già espresso la propria disponibilità. Non intendiamo rassegnarci alla perdita di capacità produttiva e di posti di lavoro”. Parole che sono confermate in toto anche da Ugo Bolognesi, responsabile Comital della Fiom.

Dura nel bocciare la decisione assunta dalla multinazionale francese è anche l’assessore regionale al lavoro Gianna Pentenero. “Richiamiamo l’azienda alle proprie responsabilità: dopo aver annunciato l’intenzione di chiudere lo stabilimento di Volpiano – ha dichiarato in un nota -. Un gesto unilaterale che sconcerta e lascia basiti. La Regione con il comune di Volpiano, chiede con forza il ritiro della procedura di licenziamento per circa 140 lavoratori e l’avvio di un percorso condiviso con le istituzioni e le parti sociali per trovare una soluzione che consenta di tutelare i posti. Riconvocheremo l’azienda a settembre per un incontro tecnico, insieme all’Unione industriale, per valutare ogni possibile soluzione alternativa ai licenziamenti”.

Nonostante mobilitazione e richiami il consiglio di amministrazione prosegue sulla strada della chiusura nominando l’amministratore delegato Philippe Carfantan liquidatore dello stabilimento. Adesso tutti auspicano che quella di un’acquisizione sia molto di più di una semplice ipotesi.

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