Coldiretti Piemonte: sono 337 le “Bandiere del gusto” che valorizzano i prodotti alimentari regionali

Canavese

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22/07/2018

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Tra le specialità sono da annoverarem tra tutti, 97 tipi diversi di pane, pasta fresca, biscotti e dolci, 94 verdure fresche e lavorate, 67 carni fresche e insaccati di diverso genere, 51 formaggi, 11 prodotti di origine animale

Salgono al numero record di 5.056 le “Bandiere del gusto” Made in Italy a tavola nel 2018, l’anno del cibo italiano nel mondo. Lo rende noto la Coldiretti che ha presentato la classifica dei primati enogastronomici con l’assegnazione delle “Bandiere del gusto 2018” e la più ricca esposizione della variegata offerta delle località turistiche nazionali durante quest’estate. Le “bandiere” sono assegnate alle specialità censite dalle regioni, ottenute sul territorio nazionale secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni.

Il Piemonte conta 337 specialità tra cui 97 tipi diversi di pane, pasta fresca, biscotti e dolci, 94 verdure fresche e lavorate, 67 carni fresche e insaccati di diverso genere, 51 formaggi, 11 prodotti di origine animale (miele, lattiero-caseari escluso il burro, ecc.), 8 bevande analcoliche, distillati e liquori, 5 condimenti, 3 preparazioni di pesci, molluschi, crostacei.
Dalla testa in cassetta al bagnet verd, dal fagiolo di Saluggia, storicamente impiegato in per la tradizionale Panissa vercellese, risotto simbolo della gastronomia di questa provincia, alle patate di montagna, dalla fugascina di Mergozzo ai plin, dalle praline cri cri alla torta di nocciole, dal ratafià al bicerin: è il risultato del lavoro di intere generazioni di agricoltori impegnati a difendere nel tempo la biodiversità sul territorio e le tradizioni alimentari.

“Si tratta di un patrimonio culturale e bene comune per l’intera collettività che la nostra regione può oggi offrire con orgoglio sul palcoscenico mondiale. I prodotti tipici, oltretutto, vengono acquistati come souvenir dal 42% degli italiani in vacanza: questo grazie al fatto che il nostro Paese può contare primati nella qualità, nella sostenibilità ambientale e nella sicurezza della propria produzione agroalimentare-sottolineano Fabrizio Galliati vice presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale -. Dobbiamo perseguire un nuovo modello di sviluppo che trae nutrimento dai punti di forza che sono il nostro patrimonio storico ed artistico, il paesaggio ed, ovviamente, il cibo. D’altronde la nostra agricoltura è la più green d’Europa e può contare, per quanto riguarda il Piemonte, oltre che sulle 337 bandiere del gusto, su 14 Dop, 9 Igp, 18 Docg e 42 Doc”.

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