Città Metropolitana, Pd e M5S “silurano” Mauro Fava. “Il Canavese tornerà nel dimenticatoio”

02/10/2019

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Alla presidenza della Commisione Lavori Pubblici è stato nominato il democratico Maurizio Piazza. E scoppia la polemica: "Evidentemente non c’è alcuna considerazione per il lavoro svolto e i risultati ottenuti. Addio agli interventi pianificati"

Il patto romano Pd-Cinquestelle sbarca anche nella Città Metropolitana. Prefigurando gli assetti che ci potranno essere alle elezioni di Torino e di altri centri della provincia, l’accordo si è concretizzato nella seduta odierna della Commissione Lavori Pubblici, dove il presidente Mauro Fava (ex assessore a Cuorgnè) è stato sostituito dal democratico Maurizio Piazza grazie all’astensione dei consiglieri grillini. Un “siluramento” che si è concretizzato grazie all’astensionismo dei consiglieri “grillini”.

“Evidentemente non c’è alcuna considerazione per il lavoro svolto e i risultati ottenuti in questi anni, ne prendiamo atto – ha commentato il capogruppo della ‘Lista civica per il territorio’ Paolo Ruzzola, gruppo di cui fa parte anche Mauro Fava -. Come tanti sindaci possono testimoniare, Fava ha sempre visto il suo incarico da un punto di vista puramente amministrativo, pianificando gli interventi laddove erano necessari, non certo in base a considerazioni di affinità politica con questa o quella Giunta comunale. Ma l’interesse principale della Città Metropolitana probabilmente non è rappresentato dalle necessità del territorio, bensì dalle considerazioni tattiche dei partiti che fino a ieri si odiavano e che ora sono diventati alleati di ferro. Vedremo quali risultati porterà questa nuova alleanza”.

A giudizio dell’esponente cuorgnatese della Lega il cambio al vertice della Commissione Lavori Pubblici non sarà senza conseguenze per il territorio, canavesano.

“Il Canavese tornerà ad essere quell’area della provincia dimenticata ed abbandonata com’era nei lunghi anni di amministrazione Pd – aggiunge amaramente Fava – Dimentichiamoci quindi tutti gli interventi che avevamo intenzione di pianificare. Chissà quanti anni si dovrà ancora aspettare prima che venga realizzata la rotonda di Sant’Antonio allo svincolo con la Pedemontana o la variante alla Sp460, tanto per fare degli esempi.

Una cosa è certa, continuerò il mio lavoro incessante a servizio delle nostre comunità, come consigliere in Regione e in Città Metropolitana, facendomi portavoce delle esigenze del territorio e di tutti i Comuni a prescindere dall’orientamento politico dei sindaci e delle Giunte”.

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