Ciriè, rubavano e dormivano nelle case razziate. Sgominata la “banda dei moldavi”

07/08/2017

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I carabinieri hanno arrestato tre uomini ritenuti responsabili di aver compiuto una trentina di "colpi". Restituiti 750 mila euro di refurtiva. E' caccia agli altri componenti dell'organizzazione

I tre membri della famigerata “banda dei moldavi” sgominata dai carabinieri, rubavano di tutto senza né preferenze e neanche distinzioni: motori per aerei ultraleggeri, salami, generi alimentari e attrezzi per il giardinaggio. I tre ladri “visitavano” di norma seconde case ed erano più che attrezzati e spesso dormivano nei sacchi a pelo nelle abitazioni razziate.

Il 5 agosto scorso, a Torino e Comacchio (Ferrara), i carabinieri della Compagnia di Venaria, in collaborazione con i militari territorialmente competenti, hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a tre moldavi tra i 23 e 39 anni.

Le accuse non sono di poco conto: i tre uomini finiti in manette dovranno rispondere a vario titolo di furto aggravato e di ricettazione. Al termine delle indagini coordinate dalla procura del tribunale di Ivrea, i carabinieri hanno denunciato anche un moldavo di 33 anni, residente a Ciriè.

A giudizio di inquirenti e investigatori i tre uomini di origine moldava avrebbero messo a segno una trentina di furti nell’arco temporale che va da agosto e novembre 2016 ad Asti, Torino e Provincia, Aosta, Cuneo, Biella e Vercelli.

Nel mirino della banda finivano regolarmente officine meccaniche, abitazioni private, esercizi pubblici, campi volo e aziende agricole. Gli uomini dell’Arma hanno rinvenuto una vera montagna di oggetti rubati dei generi più disparati e hanno restituito ai legittimi proprietari circa 750 mila euro di merce trafugata che era destinata ad essere inviata in Romania.

Le indagini proseguono serrate: l’intenzione di far scattare le manette ad altri membri dell’organizzazione.

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