Ciriè: una giovane mamma di 23 anni muore sotto i ferri per perdere peso dopo la gravidanza

Ciriè

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03/08/2017

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Il decesso è avvenuto il sala operatoria in una clinica di Bergamo per arresto cardiaco. Sulla morte di Erika Colombatto indaga la procura che ha disposto l'autopsia. Giovedì 3 agosto si sono svolti di funerali al cimitero monumentale di Torino

C’era tanta gente ai funerali di Erika Colombatto originaria di Ciriè: i parenti e tanti, tantissimi amici e conoscenti che hanno voluto, nella mattinata di oggi giovedì 3 agosto, nel cimitero monumentale di Torino, tributare l’ultimo saluto terreno a una giovane mamma di 23 anni deceduta mentre si trovava in una clinica dove si era sottoposta ad un intervento di riduzione dello stomaco. Il suo intento era quello di perdere peso dopo la gravidanza.

Erika lascia il marito Younes Lhou, di origine egiziana (che aveva sposata un anno fa) e la figlia Sofia di appena 9 mesi. La donna si era sottoposta all’intervento chirurgico alla clinica San Pietro di Ponte San Pietro in provincia di Bergamo. Il decesso, come riporta il referto medico, è avvenuta il 26 luglio scorso per un arresto cardiaco in sala operatoria. Erika Colombatto aveva già subito quattro interventi e cinque anestesie: il suo cuore ha smesso di battere durante l’ultima operazione.

Il papà Sergio che risiede a Ciriè, la famiglia e i tanti amici che amavano Erika, sono in preda a un dolore che non è possibile descrivere con le parole, per efficaci che possano essere. In un comunicato la direzione generale del Policlinico San Pietro fa esplicito riferimento a arresto cardiaco in sala operatoria. Il marito e il padre di Erika vogliono andare fino in fondo e capire che cosa è successo in sala operatoria a questa giovane mamma dal sorriso aperto e dal cuore d’oro. Gli amici hanno creato anche un gruppo su Facebook perchè, come sottolineano, è assurdo morire così e chiedono giustizia per Erika.

Il papà Sergio, nel suo diario scrive: “Un sentito ringraziamento a tutte le persone che hanno amato la mia bambina un ringraziamento agli amici tutti che ci sono vicini , un grande pensiero a chi ha aspettato l’arrivo di Erika a Torino , ancora grazie a chi sta lottando per divulgare la verità di un fatto che qualcuno ha intenzionalmente taciuto e depistato tanto da non far venire nessuno a Milano; ma a noi non importa nulla ora la mia piccola riposa in pace qui nella sua terra vicino a noi”. Sull’episodio indaga la procura di Bergamo che ha disposto l’autopsia prima di rilasciare il nulla osta per celebrare il funerale.

(Foto tratta dal profilo Facebook)

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