Ciriè: bimba ingoia la pila dell’orologio. Il padre costretto a trasportarla in auto in ospedale a Torino

Ciriè

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07/11/2017

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L'uomo, un 32enne di origine marocchina, è stato costretto a trasportare in auto la figlia al "Regina Margherita" anche se l'ambulanza era disponibile. Denunciato il medico che ha dimesso la piccola paziente

La bimba di 6 anni aveva ingoiato la piccola pila dell’orologio del padre: l’uomo la porta al pronto soccorso dell’ospedale di Ciriè dove la piccola viene sottoposta a una radiografia che conferma la presenza della pila tra l’esofago e la trachea. E’ accaduto a Ciriè lo scorso 28 ottobre. Stando al racconto dell’uomo, un 32enne di origine marocchina, i medici gli avrebbero detto che doveva essere trasportata urgentemente all’ospedale infantile “Regina Margherita” di Torino ma che non c’erano ambulanze disponibili. Il medico allerta i colleghi del “Regina Margherita”, dimette la piccola paziente e l’affida al padre che guida come un pazzo da Ciriè a Torino in preda al terrore che la sua bimba possa morire da un momento all’altro.

Tanti chilometri e tutti divorati con il batticuore. Tre volte l’uomo ha dovuto fermarsi per rianimare la figlia che aveva perso i sensi e vomitava e per tre volte è ripartito in preda al panico.

Finalmente l’uomo giunge in auto all’ospedale infantile torinese e affida la bimba ai medici che la sottopongono a due delicati interventi chirurgici dato che la pila ingoiata aveva perso parte dell’acido che conteneva e aveva danneggiato i tessuti interni. L’uomo si è recato in caserma dei carabinieri e ha denunciato il medico di servizio al pronto soccorso dell’ospedale ciriacese per averlo costretto a trasportare la figlia in auto fino al “Regina Margherita”.

In seguito all’episodio e al clamore che la vicenda ha suscitato, la direzione dell’Asl T04 ha compiuto un’indagine interna in seguito alla quale, il direttore generale Lorenzo Ardissone, non solo conferma che l’ambulanza era disponibile, ma assume una posizione netta e chiara: “Il comportamento del medico del pronto soccorso dell’ospedale di Ciriè nel caso occorso alla piccola paziente è stato connotato dall’inosservanza assoluta delle linee guida e procedure di pronto soccorso ed è perlomeno negligente – spiega il general manager -. Di conseguenza, il primario di Pronto Soccorso dell’Asl To4 lo deferirà alla Commissione di disciplina per l’avvio del procedimento nei suoi confronti, al termine del quale saranno adottati i provvedimenti del caso”.

La bimba adesso ta meglio e migliora di giorno in giorno. E questa è la cosa più importante.

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