Chivasso/Canavese: smantellata dai carabinieri un’organizzazione che falsificava le polizze Rca

Chivasso

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31/10/2016

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Altre quattro persone sono finite agli arresti domiciliari con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata e alla frode assicurativa

L’associazione a delinquere poteva già contare su un meccanismo fraudolento già collaudato e che si basava in truffe e frodi assicurative. E’ falsificando la documentazione della delle polizze auto che i componenti dell’organizzazione riusciva ad applicare ai clienti forti sconti sui remi da pagare. A finire nei guai sono quattro persone residenti a Napoli già nel mirino dei carabinieri della Compagnia di Chivasso al comando del capitano Pierluigi Bogliacino, che, in collaborazione con i carabinieri di Castellammare di Stabia e i colleghi di Frosinone hanno fatto scattare e manette ai polsi di quattro persone ai quali è stata comminata la pena degli arresti domiciliari. L’accusa è quella di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata e alla frode assicurativa.

L’inchiesta giudiziaria era partita un anno fa e aveva portato all’arresto di altre quattro persone

Si conclude in questo modo un’operazione scaturita da un’inchiesta avviata lo scorso anno dalla procura di Ivrea, coordinata dal pubblico ministero Ruggero Crupi e che, alcuni mesi fa, aveva fatto finire agli arresti altre quattro persone. Le vittime della truffa sono 161. I fatti: a Torino stipulare una polizza assicurativa per l’auto costa meno che a Napoli, che quest’ultima è considerata dalle Compagnie di assicurazione una città a maggior rischio di sinistri di quanto non lo siano le città del Nord Italia. Sulla scorta di questa constatazione gli arrestati emettevano polizze Rca “fasulle” intestate a persone che risultavano ufficialmente residenti a Torino ma che in questa città non avevano mai messo piede.

Le indagini hanno consentito agli investigatori e agli inquirenti di accertare che gl’intestatari delle polizie non erano consapevoli che queste ultime erano false e che, in caso di incidente stradale, non avrebbero potuto usufruire della copertura assicurativa. Nello scorso mese di febbraio nelle maglie dell’inchiesta giudiziaria erano finiti un uomo di Caluso e uno di Viù. Nell’agenzia di Venaria nel quale aveva lavorato uno degli arrestati e che è risultata all’oscuro di tutto, i carabinieri avevano sequestrato oltre 150 polizze Rca con dati falsificati. Tra l’altro uno degli indagati torinesi, che si trova già in carcere, come ex agente assicurativo disponeva di centinaia di carte d’identità, altrettante carte di circolazione e di attestati di rischio emesse da altre compagnie assicurative con le quali l’uomo aveva precedentemente lavorato.

La procura di Ivrea ha contestato 161 episodi di truffa e falsificazione delle polizze auto

La procura ha contestato complessivamente gli episodi di truffa e falsificazione delle polizze sono 161 emesse ai danni di una compagnia che non solo è estranea ai fatti contestati ma che anche parte lesa. In sostanza, grazie al sofisticato sistema di falsificazione messo in atto, riusciva ad ottenere fortissimi sconti sul prezzo da pagare (che finiva nelle tasche dei componenti della banda) oltre ad ottenere risarcimenti veloci in caso di incidenti stradali.

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