Chivasso, video trappole per incastrare chi abbandona i rifiuti. Multati un’azienda e un privato cittadino

Chivasso

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13/11/2018

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Le sanzioni previste per i privati cittadini vanno da 300 a 3 mila euro per i rifiuti non pericolosi e fino a 6 mila euro per rifiuti pericolosi, oltre al ripristino dei luoghi e alla denuncia penale. Videocamere collegate al comando della polizia municipale

Colti sul fatto grazie alle video trappole. A poche settimane dall’attivazione del nuovo sistema di video sorveglianza – che ha come obiettivo, oltre alla sicurezza del territorio comunale, quello di individuare chi abbandona i rifiuti in aree che diventano discariche abusive a cielo aperto, creando un danno all’ambiente, all’immagine del territorio e costi a carico della collettività – arrivano le prime sanzioni.

Grazie alle video trappole, infatti, gli agenti della polizia municipale di Chivasso hanno individuato due soggetti (un privato ed un’azienda) responsabili dell’abbandono di rifiuti sul territorio comunale, facendo così scattare le sanzioni a loro carico.

“Come promesso, questa Amministrazione ha intrapreso un’azione di forte vigilanza del territorio per contrastare l’intollerabile fenomeno dell’abbandono indiscriminato di rifiuti ingombranti e nocivi sul proprio territorio – hanno dichiarato il sindaco Claudio Castello e l’Assessore all’Ambiente, Pasquale Centin -. Il posizionamento delle foto trappola produce i suoi primi effetti. Il corpo della Polizia municipale è altresì impegnato in servizi in borghese per colpire i trasgressori. Siamo convinti che oltre la repressione inflessibile degli abusi, si debba operare parallelamente in termini di educazione ambientale specie verso le nuove generazioni, sensibilizzando scuola e famiglie”.

Il deposito di rifiuti ingombranti su strada è considerato come abbandono di rifiuti ed è sanzionabile ai sensi di legge. Le sanzioni previste per i privati cittadini vanno da 300 a 3.000 euro per i rifiuti non pericolosi e fino a 6 mila euro per rifiuti pericolosi, oltre al ripristino dei luoghi e alla denuncia penale. Nel caso di imprese le sanzioni si inaspriscono fino a sanzioni di 26.000 e l’arresto da 3 mesi a 2 anni.

Per contrastare con sempre maggiore efficacia e puntualità il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, è stato messo a punto un sistema di segnalazione che si può utilizzare scaricando l’APP “Municipium”, che consente ai cittadini di trasmettere al Comune la geo localizzazione del luogo dove sono stati scaricati i rifiuti e le foto. Alla segnalazione è collegato direttamente un servizio di pattugliamento di una civetta della Polizia municipale.

Tutti i cittadini possono comunque segnalare eventuali irregolarità utilizzando l’Urp, l’Ufficio relazioni con il Pubblico presso lo Sportello Unico Polivalente.

Dov'è successo?

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