Chivasso, respirano monossido di carbonio. Padre, madre e bimbo di un anno rischiano la vita

Chivasso

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18/12/2017

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Per la fortuna l'intossicazione si è vericata in serata e non di notte. Indagano i carabinieri

Hanno respirato monossido di carbonio emesso da un boiler malfunzionante prima di accusare quel forte mal di testa che li ha convinti a recarsi al pronto soccorso dell’ospedale di Chivasso: una famiglia composta da padre, madre e un bimbo di un anno, residenti in stradale Torino a Chivasso ha rischiato la vita, nella serata di domenica 17 dicembre.

Dopo esser stati sottoposti ad approfonditi accertamenti i medici hanno disposto il trasporto dei pazienti all’Otip di Torino dove sono stati sottoposti a un trattamento di ossigeoterapia in camera iperbarica.

Nell’appartamento si sono recati i vigili del fuoco del distaccamento di Chivasso e, dopo un’accurata ispezione hanno appurato che le esalazioni di monossido di carbonio erano state causate da un difetto alla caldaia-boiler installata in casa. Sul luogo sono intervenuti anche i carabinieri della Compagnia di Chivasso. Le condizioni della famiglia intossicata non sono, per fortuna, gravi.

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