Chivasso: operaio morì per la puntura di una vespa. A processo a Ivrea il titolare per omicidio colposo

Chivasso

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15/07/2017

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Per l'accusa il titolare avrebbe dovuto adottare tutte le misure per evitare che l'operaio, che in precedenza avrebbe dimostrato di essere allergico, venisse punto

Fu punto da una vespa e morì in seguito allo shock anafilattico causato da quella puntura: è stato particolarmente sfortunato il dipendente di una ditta di manutenzioni, vittima del veleno iniettato dalla vespa. Il tragico episodio ebbe luogo nel 2014 a Brozolo, comune della collina chivassese: Davide Zangara, 44 anni, allora dipendente di una società che si occupa di manutenzioni era impegnato nella sistemazione di alcuni lampioni dell’illuminazione pubblica nella piazza centrale del paese.
L’insetto punse l’uomo dietro l’orecchio condannandolo a morte per allergia. E adesso l’amministratore unico della Boeri srl, Claudio Surra, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di omicidio colposo. Il processo penale si è aperto l’altra mattina in un’aula del tribunale di Ivrea. A giudizio del perito incaricato dalla procura di Ivrea, l’operaio avrebbe dovuto essere adeguatamente protetto da un’attrezzatura che non consentisse alla vespe di pungere il malcapitato operaio.

E non è tutto: a giudizio del perito l’operaio avrebbe dovuto ricevere un’adeguata preparazione e l’area di lavoro avrebbe dovuto essere ispezionata e bonificata. Il castello accusatorio, tra l’altro, si basa anche su un dato di fatto importante: Davide Zangara era già stato punto alcune settimane prima del decesso da una vespa e aveva manifestato porblemi respiratori. Ergo: a giudizio della pubblica accusa il titolare avrebbe dovuto tenere conto di quel precedente episodio per assumere tutte le precauzioni necessarie.

E ancora; pare che l’operaio, dopo la puntura, si sia messo al volante dell’auto per raggiungere la più vicina farmacia, ma la morte sarebbe sopraggiunta a poche centinaia di metri del presidio sanitario: se l’uomo fosse stato accompagnato da un collega forse si sarebbe potuto salvare ha aggiunto il pubblico ministero. I famigliari di Davide Zangara si sono costituiti parte civile affidandosi agli avvocati Chiappero e Giusti. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 4 ottobre.

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