CHIVASSO, MUORE UNA NEONATA DI VENTI GIORNI. LA PROCURA APRE UN’INCHIESTA

01/02/2018

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L'inchiesta penale è un atto dovuto. Il medico legale non ha riscontrato segni di percosse sul corpicino. Si pensa alla temuta "morte in culla"

Sono ancora da appurare le cause della morte di una neonata i 20 giorni deceduta nella mattinata di giovedì 1° febbraio all’ospedale di Chivasso dove era giunta in ambulanza in gravi condizioni. Si tratta dell’ennesimo caso di morte in culla? L’ipotesi non viene scartata anche se sarà il medico legale che eseguirà l’autopsia sul corpicino a dire l’ultima parola. Ad un esame obiettivo il medico legale dell’Asl To4 Mario Apostol, incaricato dalla procura della Repubblica di Ivrea, non ha rilevato evidenti segni di percosse.

Al momento si esclude l’ipotesi della morte violenta. A chiamare il 118 sono stati i genitori, di origine italiana della bimba, che risiedono a Saluggia, popoloso comune in provincia di Vercelli. Il sostituto procuratore di Ivrea Chiara Molinari ha aperto un fascicolo a carico di ignoti che sarebbe stato inoltrato nel pomeriggio di oggi  per competenza anche alla procura di Vercelli.

Quando la bimba è giunta al pronto soccorso dell’ospedale di Chivasso le sue condizioni di salute erano particolarmente critiche: i disperati tentativi compiuti dai medici e dal personale sanitario per salvarle la vita si sono purtroppo rivelate inutili.

Sarà l’inchiesta giudiziaria a chiarire che cosa ha provocato la morte della neonata.

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